La biblioteca civica Bertoliana organizza l’incontro “Pubblicare poesia oggi” con lo scrittore e editore Andrea Molesini
Giovedì 19 giugno alle ore 18, la biblioteca civica Bertoliana propone l’incontro dal titolo “Pubblicare poesia oggi: una sfida tra gioco e necessità” con lo scrittore ed editore Andrea Molesini, vincitore del SuperCampiello nel 2011, con il libro “Non tutti i bastardi sono di Vienna”.
Andrea Molesini è stato docente di Letterature comparate all’Università di Padova fino al 2018. Ha tradotto poeti inglesi e americani, scritto fiabe, poesie, romanzi, saggi brevi e recensioni. Nel 2022 ha fondato la casa editrice Molesini Editore Venezia specializzata nella pubblicazione di poesia e riflessione sulla poesia. Nel 2023 ha ricevuto alla Scuola Normale Superiore di Pisa il Premio Speciale della Giuria Adei-Wizo “Adelina della Pergola” per il romanzo “Il rogo della repubblica” (Sellerio, 2021).
Durante l’incontro, due autori recentemente pubblicati da Molesini Editore, Veronica Chiossi e Alessandro Zattarin, leggeranno alcuni brani dalle loro opere.

“Il coltello sul vassoio” è il titolo del libro di Veronica Chiossi, autrice presente all’evento. Nel saggio introduttivo, Daniele Piccini, docente di Filologia della letteratura italiana all’Università per stranieri di Perugia, scrive che una delle tematiche fondanti il libro è quella del disamore, “con un significato ora preciso, ora più generale: in prima istanza è il rigetto, il rifiuto, l’odio che si genera dopo un amore finito, una rottura definitiva. Prima e dopo il nodo scorsoio dell’abbandono c’è una lucida vena sensuale, cui la poetessa dà voce con accenti trasparenti, eppure pieni di forza metaforica”.
Veronica Chiossi, nata a Venezia nel 1979, si è laureata a Ca’ Foscari in Traduzione e Interpretazione con una tesi sull’opera di Federico García Lorca. Nel 2005 comincia a tradurre film e sceneggiature. Si trasferisce negli Stati Uniti, dove lavora come traduttrice e copywriter in Apple e Bloomberg LP. Nel 2017 è ammessa al Master for the arts in creative writing della New York University. Ha tradotto Suzanne Lummis per il collettivo Le Ortique, di cui è una delle fondatrici. Ha pubblicato la raccolta poetica bilingue Candeggina (Ensemble, 2019) che nel 2020 ha vinto il Contropremio Carver per la poesia.
“Interposte persone” invece, è il primo libro di poesie pubblicato da Alessandro Zattarin. È un libro di personaggi, una galleria di ritratti, di nomi illustri tratteggiati con umorismo giocoso: un piccolo pantheon privato che diventa pubblico per la comunità dei lettori, intrecciando fili dall’inizio alla fine, dai titoli delle sezioni ai titoli delle poesie.
Alessandro Zattarin nasce a Padova nel 1973. È saggista, traduttore, pianista, organizzatore di concerti e spettacoli. Ha pubblicato tre volumi di critica letteraria: “Tre storie d’amore e di sonetti. Gozzano, Saba, Caproni” (2003); “Le stanze di Venere. Poesia d’amore in forma di sonetto nel Novecento italiano” (2004); “«Anch’io voglio scrivere per musica». Pascoli e il melodramma” (2014).



