La partecipazione del noto cantante lirico russo vicino a Putin e al Cremlino aveva fatto discutere, ora la decisione della Fondazione Arena di Verona di non fargli prendere parte al Don Giovanni in programma al Teatro Filarmonico
Dopo settimane di appelli e proteste provenienti dal mondo della politica e dell’associazionismo, la notizia arriva direttamente dalla Fondazione Arena di Verona: lldar Abdrazakov non prenderà parte all’opera Don Giovanni, in programma al Teatro Filarmonico di Verona nel gennaio 2026.
La partecipazione del noto cantante lirico russo aveva fatto discutere, dati la sua dichiarata e più volte dimostrata vicinanza al regime del Cremlino e il suo attivo sostegno alla guerra condotta da Putin in Ucraina.
Nonostante la marcia indietro da parte della fondazione veronese, tuttavia non è ancora stato riferito il nome dell’artista che prenderà il posto di Abdrazakov nell’esibizione del Don Giovanni di Mozart, in programma dal prossimo 18 gennaio al 25 gennaio 2026.
Le motivazioni dietro agli attacchi ad Abdrazakov
Alle elezioni presidenziali russe, Abdrazakov ha sostenuto in diversi discorsi pubblici la lista di Vladimir Putin: figura di fatto tra i 700 artisti dichiaratisi apertamente vicini al presidente russo e alla sua ideologia.

Inoltre, nel 2024 gli è stato affidato anche un ruolo all’interno del Consiglio Presidenziale per le Arti e la Cultura, andando a sostituire chi si era espresso per la pace con l’Ucraina. Non stupisce dunque se Abdrazakov sia stato elencato tra i sostenitori attivi della guerra dalla Anti-Corruption Foundation di Navalny, proprio per il suo sostegno attivo al regime del Cremlino.
Una decisione internazionale
Non è la prima volta che Ildar Abdrazakov viene allontanato da un palcoscenico italiano: dal 2023 è stato escluso da alcuni importanti festival e teatri italiani, come quelli di Milano, Roma e Napoli.A opporsi alle sue esibizioni in Italia, sono stati anche alcuni partiti politici, tra cui +Europa, e alcune associazioni e fondazioni culturali.
Il suo attivo ed evidente impegno politico è costato ad Abdrazakov anche la messa al bando da numerosissimi palcoscenici europei, con la cancellazione di concerti negli Stati Uniti ma anche a Parigi, Zurigo, Vienna.
Non solo: sempre nel 2024, anche l’agenzia musicale Centre Stage Artist Management che rappresentava il cantante lirico russo ha interrotto i rapporti con lui, come ha fatto sapere Opera Wire.



