Sabato 29 novembre un evento per riscoprire l’esperienza che pose le basi per il teatro contemporaneo nei territori
Mirano celebra 50 anni di storia del teatro con un convegno dedicato alla riscoperta dell’esperienza storica che pose le basi per il teatro contemporaneo nei territori: è “Oui, Oui, ICI! 1975 – 2025 dalla Biennale ai teatri indipendenti”, organizzato dal Comune di Mirano con il patrocinio dell’Università Ca’ Foscari e dell’Università IUAV di Venezia, in programma al Teatro Villa Belvedere di Mirano, con inizio alle ore 15.00, il prossimo sabato 29 novembre.
La storia
Era la metà degli anni Settanta, un periodo in cui una generazione si convinceva che il teatro potesse cambiare il mondo. Sulla scia di questo fermento, Luca Ronconi, reduce dal successo dell’“Orestea”, fu nominato Direttore della Biennale Teatro di Venezia nel 1975. Ronconi diede il via a un progetto ambizioso chiamando a raccolta i giovani maestri della scena internazionale. Tra questi, Jerzy Grotowski attivò un laboratorio teatrale memorabile non nella città lagunare, ma a Mirano, nella Barchessa di Villa “XXV Aprile”. Questo laboratorio diede di fatto il via a un grande decentramento culturale che portò poi allo svolgimento del convegno “Scientific Session”. Mirano divenne così città di Cultura e sperimentazione teatrale grazie alla spinta dell’allora Sindaco Giancarlo Tonolo e del Presidente della Biennale di Venezia Carlo Ripa di Meana.

La “Scientific Session” vide la partecipazione di figure di calibro internazionale come Peter Brook, Alessandro Fersen, Grotowski, Fernando Taviani, Ferruccio Marotti e lo stesso Luca Ronconi. L’esperienza di Mirano pose le basi per il rapporto tra arte d’avanguardia e territorio.
Il convegno
A cinquant’anni dal decentramento della Biennale Teatro di Venezia del 1975 il Comune di Mirano ha deciso di commemorare l’evento con un convegno che ne esplora l’eredità storica con la realtà odierna del teatro nei territori, per fare luce sulla situazione odierna dei teatri indipendenti.

Sul palco assieme all’assessora alle politiche per la Cultura del Comune di Mirano, Maria Francesca Di Raimondo, promotrice dell’iniziativa, ci saranno anche i docenti Piermario Vescovo dell’Università Ca’ Foscari e Monica Centanni dello IUAV, che presenteranno il volume “Enigramma” dal titolo “Cantiere Ronconi. Tracce Memorie Spettacoli”; Mario Esposito, organizzatore del convegno e partecipante al Laboratorio di Grotowski del 1975, già Capo Servizio Cultura del Comune di Mirano e direttore del Teatro di Mirano, oggi responsabile del Centro Studi Tiepolo; Marco Duse, attore, regista e direttore artistico di Farmacia Zooè e della rassegna di teatro indipendente “Molecole”, organizzata dal Comune di Mirano al Teatro Villa Belvedere e giunta quest’anno alla sua terza edizione.
Gli ospiti rifletteranno sulle loro testimonianze dirette tracciando un collegamento tra quell’esperienza rivoluzionaria e il presente e il futuro del teatro indipendente nei territori.
Il convegno sarà arricchito dalla proiezione di frammenti del documentario “75 – Biennale Ronconi Venezia” di Jacopo Quadri, prodotto da Palomar e presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2022.
Il workshop
A chiudere l’appuntamento, dopo il dibattito, la compagnia Farmacia Zooè, coordinatrice dell’evento, proporrà un workshop di Movimento Creativo. Condotto da Marco De Rossi, attore e formatore della compagnia, il laboratorio ripercorrerà le dinamiche del teatro fisico e di movimento tipiche delle avanguardie teatrali degli anni Settanta.
Il workshop, riservato ad un numero limitato di partecipanti, inizierà alle ore 17.30 e terminerà alle ore 19.30 con la conclusione dei lavori del convegno. La partecipazione è gratuita previa prenotazione.
L’ingresso al dibattito è libero fino ad esaurimento posti, ma maggiori informazioni e prenotazioni sono possibili via mail, contattando l’indirizzo teatrovillabelvedere@gmail.com.



