Padova anticipa l’arrivo del “Future Vintage Festival” con il ritratto iperrealistico di David Bowie, realizzato da Valter Adam Casotto
Il 27 e 28 settembre, Padova ospiterà la sedicesima edizione del “Future Vintage Festival”, organizzato da Superfly Lab. Il tema di quest’anno è “We Can Be Heroes – Just for display“. Il tema non si riferisce agli eroi patinati o celebrati dai media, ma figure quotidiane che, nel silenzio, cambiano il mondo.
Per due giorni il Centro Culturale Altinate San Gaetano diventerà un laboratorio di visioni: incontri, mostre, performance e contaminazioni creative che confermano il festival come un osservatorio privilegiato sul nostro tempo.
Padova però non aspetta l’inizio del festival: lo anticipa con un’operazione in chiave di “guerrilla”. Con l’installazione di “Black Star” di Valter Adam Casotto in via Roma, l’arte contemporanea si appropria dello spazio urbano e costringe i passanti a fermarsi, guardare, riflettere. Non in una galleria, non in un museo: nel cuore pulsante della città .

L’opera, realizzata nel 2018, è un ritratto iperrealistico e perturbante: due sguardi, due vite e due tempi di David Bowie. Da un lato Ziggy Stardust, icona ribelle della rivoluzione pop. Dall’altro lato un Bowie maturo, segnato dall’intensità dell’ultimo album, Black Star. Un cortocircuito visivo che diventa dichiarazione: il mito non muore, si trasforma.
“Portare un lavoro come questo nelle strade è un gesto fortemente simbolico – spiega l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova Andrea Colasio –. Casotto, oltre ad aver esposto le sue opere in importanti musei internazionali ed aver collaborato con Maurizio Cattelan nella realizzazione di opere iconiche, unisce straordinaria perizia tecnica ed esplorazione concettuale delle trasformazioni dell’identità umana e individuale nel tempo. Invita gli spettatori a riflettere sull’importanza della propria identità , sulla memoria e sulla possibilità di superare i confini convenzionalmente attribuiti ad essa“.
L’artista: Valter Adam Casotto
Padovano, classe 1980, Casotto ha trasformato la sua esperienza nel cinema internazionale, da Harry Potter a Prometheus, da Lo Hobbit al David di Donatello per Il racconto dei racconti, in una ricerca artistica radicale, che usa la scultura iperrealista come atto poetico e politico.
Il suo lavoro rompe la retorica celebrativa e offre uno sguardo nuovo e spiazzante sulla realtà contemporanea, personale e collettiva. La scultura “Black Star” fissa con taglio chirurgico lo sguardo di una delle popstar più iconiche del Novecento: David Bowie. Due occhi che racchiudono speranze e paure di un’epoca intera, rendendo visibile il dialogo tra intimità e collettività , memoria e futuro.
Casotto, oggi in mostra con Reshaped Reality – 50 Years of Hyperrealistic Sculpture nelle principali città europee e dal 2025 in Giappone per l’Expo di Osaka, porta avanti una poetica che va oltre l’oggetto artistico. L’arte diventa infatti esperienza urbana, partecipata, provocatoria. Flashmob, interventi improvvisi, azioni in chiave guerrilla: ogni gesto diventa occasione per scardinare percezioni e risvegliare coscienze.



