Venerdì 28 novembre una serata di teatro sociale per riflettere sull’Alzheimer precoce attraverso la storia scritta e interpretata da Tiziano Casole
Cosa accade quando si perdono i ricordi di una vita? Quando la testa incomincia a cancellare memorie, volti, esperienze? Accade solitamente con l’avanzare dell’età, ma se succede prima? In Italia si stimano oltre 600mila casi di Alzheimer, ma di questi vi è una minoranza considerevole che riguarda i casi in cui la malattia si presenta precocemente.
È da questa riflessione che parte il monologo teatrale scritto e interpretato da Tiziano Casole, “Oblìo – La vera storia di Paolo Piccoli”, che arriva a Quinto di Treviso per raccontare con grande intensità emotiva e civile la vicenda di un giovane padre di Concordia Sagittaria colpito da Alzheimer precoce.
L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 28 novembre alle 20.45 presso l’Associazione “La Realtà” in via San Cassiano n.28.
Tiziano Casole, attore teatrale con una lunga esperienza tra palcoscenico, cabaret, televisione e rievocazioni storiche, con questo lavoro torna al Teatro Sociale, restituendo alla scena una testimonianza autentica e necessaria.
Una storia vera
Attraverso un monologo essenziale, diretto e profondamente umano, prodotto da Aps Sveva, Casole mette in scena la battaglia quotidiana contro la perdita dei ricordi, ma non della dignità. La storia è anche quella della sua famiglia: la moglie Michela Morutto, con la quale il Comune di Quinto di Treviso è entrato in contatto durante il lavoro avviato sul tema delle demenze, e i figli Mattia e Andrea, che hanno affrontato il percorso della malattia con una forza esemplare. Mattia, in particolare, nel 2021 è stato nominato Alfiere della Repubblica a soli 12 anni per la dedizione con cui ha assistito il padre negli anni più difficili.


Il monologo affronta una questione sociale sempre più rilevante: l’Alzheimer precoce e le difficoltà che molte famiglie incontrano nel rapportarsi con percorsi di cura e servizi spesso pensati esclusivamente per persone anziane. “Oblìo” diventa così uno strumento di conoscenza e di consapevolezza, invitando a comprendere cosa significhi davvero convivere con la demenza e a superare lo stigma che ancora accompagna questa condizione.
Lo spettacolo è parte del percorso di sensibilizzazione dedicato ad Alzheimer e invecchiamento attivo che l’Amministrazione Comunale, insieme ad Ulss 2 Marca Trevigiana ed Israa, sta portando avanti nel territorio. La serata, ad ingresso libero, è patrocinata dalla Regione del Veneto.
Il film
La vicenda della famiglia Piccoli ha ispirato anche il film “Per te”, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2025 ed uscito nelle sale italiane il 17 ottobre scorso. Diretto da Alessandro Aronadio e interpretato da Edoardo Leo e Teresa Saponangelo, il film è tratto dal libro “Un tempo piccolo” di Serenella Antoniazzi. Una storia, che ha commosso il pubblico nazionale e che oggi trova una ulteriore forma narrativa attraverso il lavoro teatrale di Casole.



