Il Padiglione Venezia conferma il suo ruolo di spazio culturale innovativo attirando più di centomila visitatori
Il Padiglione Venezia ha attirato oltre centomila visitatori e rafforza il ruolo di Venezia come città della conoscenza. Il pubblico ha potuto esplorare l’allestimento “Biblioteche. Costruire l’intelligenza veneziana” e vivere un’esperienza immersiva dedicata alla cultura. L’Università Iuav ha proposto il progetto con il Comune e l’Ordine degli Architetti.
Gli ingressi raggiungono quota 102.211 e segnano un risultato rilevante. Il Padiglione rappresenta una grande biblioteca viva che unisce sapere naturale, artificiale e collettivo. I visitatori possono consultare centinaia di volumi cartacei e digitali, approfondendo ricerche locali con prospettiva globale. Le biblioteche veneziane offrono una rete di 128 sedi e custodiscono oltre sei milioni di volumi. Le collezioni dedicate ad architettura e arte raggiungono 890mila volumi, la quota più alta al mondo.
Le istituzioni commentano il successo del Padiglione

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro esprime soddisfazione per l’esito dell’iniziativa. “Il Padiglione Venezia si è confermato uno spazio di ricerca, innovazione e stimolo per guardare al futuro e alle nuove generazioni”. Brugnaro sottolinea il valore del patrimonio librario cittadino e ricorda il Protocollo firmato con numerosi enti: “È un passo concreto verso la Venezia che immaginiamo: una città della conoscenza, capace di unire tradizione e innovazione”.
Il rettore dello Iuav Benno Albrecht, evidenzia la vitalità culturale della città. “Il Padiglione Venezia ha dimostrato ancora una volta che questa città è un luogo in cui la conoscenza si produce”, commenta Albrecht, valorizzando la rete di ricercatori, studenti e professionisti che sostengono la crescita culturale. Sottolinea poi il ruolo del Padiglione diffuso nelle sedi Iuav e afferma il desiderio di proseguire la collaborazione.
Un progetto sostenuto dal lavoro di squadra
Il commissario del Padiglione Venezia Maurizio Carlin riconosce l’importanza della collaborazione tra istituzioni. “Questo straordinario risultato è il frutto di un autentico lavoro di squadra”, afferma Carlin speigando come l’impegno congiunto ha permesso di raggiungere numeri significativi. Aggiunge che “Biblioteche. Costruendo l’intelligenza veneziana” rappresenta una visione culturale ampia e condivisa. Il progetto dimostra la capacità della città di generare conoscenza.
Il programma coinvolge tutte le sedi dell’Università Iuav e il BSG-Biodiversity Science Gateway di CNR-Ismar. Questo sistema diffuso trasforma la città in una grande biblioteca aperta. Il Padiglione diventa così un laboratorio di intelligenza collettiva e un luogo di confronto. Il risultato conferma Venezia come polo culturale internazionale.
Le opere in mostra e le iniziative collaterali




Il Padiglione ospita le opere vincitrici del concorso “Artefici del Nostro Tempo”. Le selezioni provengono da circa 400 candidature e rappresentano diversi linguaggi artistici. Le opere includono “Connessioni”, “Simbiosi Collettiva”, “Biomimesi”, “It’s not right but it’s no more body: a visual being” e “Mi salverò parlandoti”. L’esposizione valorizza giovani talenti e promuove nuove forme di espressione culturale.
L’Ordine degli Architetti promuove una call dedicata alla diffusione dei libri. I volontari consegnano oltre 80 volumi ad altrettanti visitatori nel corso della mostra. Ben 34 mediatori culturali di Iuav e Ca’ Foscari accompagnano il pubblico durante le visite. Questo contribuisce a creare un dialogo costante tra cittadini e istituzioni.
Gli incontri “Fuori Padiglione” ampliano il progetto culturale
Il percorso si completa con i quattro incontri “Fuori Padiglione”. Questi appuntamenti approfondiscono il tema di Venezia come città-campus e luogo di conoscenza. Le conferenze presentano ricerche, testimonianze e progettualità legate al sistema bibliotecario. Gli incontri coinvolgono esperti, studenti e professionisti del settore.
L’ultimo appuntamento si terrà il 25 novembre a Forte Marghera. Il convegno “L’intelligenza del quotidiano” darà voce ai protagonisti dell’allestimento. L’iniziativa chiuderà il ciclo di eventi dedicati alla cultura e alla ricerca. Il progetto conferma la volontà di investire in una città che vive di sapere condiviso.



