Bassano del Grappa scelta a rappresentazione della cultura del Veneto tra altre 16 realtà territoriali. Finco: “Merito anche della Pedemontana Veneta”
È Bassano del Grappa la città scelta dalla Regione Veneto come “Città veneta della cultura 2025”. Un trionfo tra altre 15 candidature giunte da altrettante città o aggregazioni territoriali, che hanno presentato i loro progetti per la promozione culturale del territorio veneto.
“Un ulteriore riconoscimento a una città che per noi è un salotto e un’opera d’arte – ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa di oggi a Palazzo Balbi -. Sarà un’apoteosi di iniziative che il Comune metterà a terra, mentre la Regione contribuirà con un impegno finanziario di 100mila euro“.
Il sindaco Finco: “Merito di un lavoro attento fatto negli anni”
“Questa è una giornata importante per noi – ha dichiarato Nicola Finco, sindaco del Comune di Bassano del Grappa -. Bassano sta crescendo tantissimo, grazie a un lavoro attento fatto negli anni. Per noi la cultura pesa 4 milioni di euro in bilancio e non serve solo a crescere economicamente, ma anche a far crescere la città stessa”.
Tanti gli eventi, già di successo e nuovi, in programma per il 2025, che daranno sfoggio dell’impegno di Bassano nella promozione della cultura: dall’ormai tradizionale festival OperaEstate, alla mostra dedicata a Giovanni Segantini che dal 25 ottobre prenderà il via al Museo Civico di Bassano.

Ma tra le buone notizie bassanesi c’è anche il restauro del “Cavallo colossale” di Antonio Canova, reso possibile grazie alla collaborazione del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per il Veneto e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, ma anche al contributo di alcuni enti privati e non solo nazionali che hanno reso possibile la restituzione di quest’opera al suo antico splendore.
“Abbiamo sentito tante critiche per la Pedemontana Veneta, ma noi possiamo dire che, come territorio bassanese, stiamo vivendo una vera rinascita, con un incremento notevole del turismo: oggi Bassano è raggiungibile in poco tempo dagli aeroporti del Veneto, mentre prima era una missione impossibile e questo sta facendo crescere il territorio – ha tenuto ad aggiungere Finco -. Bassano non è capoluogo, ma si fa valere: mi fa piacere che la Commissione abbia premiato il nostro progetto, è un premio a un territorio che lavora unito per la sua promozione”.
Il riconoscimento del Veneto alla promozione culturale
Il riconoscimento di “Città veneta della cultura” esiste ormai dal 2021 e, come si legge nella legge regionale a cui fa riferimento, “è attribuito in virtù di un programma […] presentato dai soggetti […], anche in collaborazione con enti, associazioni o fondazioni della cultura e dello spettacolo, costituito da progetti e iniziative che perseguono i seguenti obiettivi: valorizzare i beni culturali e paesaggistici del territorio; migliorare l’offerta culturale e rafforzare i collegamenti del settore culturale con gli altri settori; incrementare i servizi rivolti ai turisti; aumentare la visibilità delle città a livello nazionale ed internazionale mediante la cultura; promuovere lo sviluppo delle imprese culturali e creative e le relative filiere produttive; ampliare l’accesso e la partecipazione alla cultura anche attraverso l’uso delle tecnologie per un maggiore coinvolgimento dei giovani; rafforzare la coesione e l’inclusione sociale della comunità; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana; promuovere una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica; perseguire risultati sostenibili quali parte integrante dello sviluppo culturale, economico e sociale a lungo termine della città”.
“Questa normativa regionale dà possibilità di far emergere quelle che sono le vere potenzialità e il valore della cultura per il territorio veneto – ha affermato Francesca Scatto, presidente della Commissione Cultura -. Tutto ciò non si riduce a dare un premio a chi ha vinto, ma è questione di continuità: il Veneto crede nella cultura in un’ottica priva di confini“.



