“Tina Anselmi Maestra. Educatrice per vocazione”, pubblicato il nuovo volumetto dello storico Mauro Pitteri promosso ed edito da Cisl Veneto e Cisl Scuola Veneto
Il 25 marzo 1927 nasceva a Castelfranco Veneto Tina Anselmi. In quello stesso giorno, in Parlamento a Roma, l’allora ministro della Pubblica istruzione, Pietro Fedele, dichiarava di avere come obiettivo quello di “fascistizzare la scuola italiana”. Due mondi incredibilmente lontani, che si sarebbero presto scontrati. A 98 anni da quel giorno, arriva “Tina Anselmi Maestra. Educatrice per vocazione”, il nuovo volumetto dello storico Mauro Pitteri promosso ed edito da Cisl Veneto e Cisl Scuola Veneto, che racconta la vocazione di educatrice della Anselmi, il suo lavoro di maestra e la forte sua attenzione al mondo della scuola anche nella sua attività politica.

La vita di Tina Anselmi nelle pagine di Mauro Pitteri
Mauro Pitteri era già stato per Cisl autore, tra gli ultimi, di “Tina Anselmi per le donne. Attività politica e parlamentare dal 1956 al 1992” e “La giovane Tina Anselmi. Dalla Resistenza all’impegno sindacale e politico. 1944-1959”, sempre promossi da Cisl regionale veneta). Questo nuovo contributo, frutto di un assiduo lavoro di ricerca in vari archivi pubblici e privati nonché di raccolta di testimonianze familiari, indaga in profondità la vita di Anselmi nel periodo che va dai suoi 15 anni (1942) ai 28 (1955), ossia il passaggio da allieva adolescente, a maestra di scuola elementare, studentessa universitaria, e presto giovane donna attiva nel sindacato e nella politica.
Pitteri ricostruisce gli anni “febbrili” della Anselmi, che la vedono frequentare le scuole magistrali poi la Cattolica di Milano), attivista antifascista e staffetta partigiana, sindacalista e militante della neonata Democrazia Cristiana e quindi a 22 anni (1949), “insegnante elementare di ruolo” – professione di cui parlava con grande orgoglio e consapevolezza – per circa sette anni nelle scuole di piccoli paesi della campagna veneta: un’esperienza impegnativa che assorbì in quel periodo tanta parte delle sue energie.
Una carriera, quella di maestra, probabilmente indotta anche dalla necessità di sostenere economicamente la famiglia dopo la morte del padre, avvenuta nel 1951, e che poi si concluderà nel 1955, quando sceglierà definitivamente l’impegno politico tra le giovani donne del Movimento femminile della DC.
Eppure quello della scuola resta tema davvero sempre caro alla Anselmi, prima donna ministro della Repubblica italiana, tanto da vederla impegnata nella sua attività parlamentare con ben ventinove disegni di legge da lei sottoscritti relativi proprio al mondo della scuola, molti finalizzati alla tutela degli insegnanti, alcuni frutto della sua visione e vocazione di educatrice della Repubblica, come ad esempio, nel 1968, i due per “l’esposizione della bandiera nelle aule (a fianco dell’insegnante) e negli edifici pubblici” e per “l’istituzione dell’educazione civica e stradale a cattedra autonoma nella scuola media”. A vederla prima firmataria, inoltre, il disegno di legge del gennaio 1980 per l’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole.
Cisl Veneto: “Sottolineiamo le antifasciste e antitotalitarie del nostro sindacato”
La pubblicazione di Pitteri cade vicina proprio all’anniversario della nascita della nota politica antifascista e partigiana, ma non solo. “Questo ulteriore contributo sulla vita di Tina Anselmi arriva ora per circostanza niente affatto casuale, bensì per scelta precisa – evidenziano il segretario generale di Cisl Veneto, Massimiliano Paglini, e la segretaria generale di Cisl Scuola Veneto, Sandra Biolo –: nella ricorrenza dell’Ottantesimo della Liberazione dal nazifascismo, il prossimo 25 aprile, concomitante alla celebrazione del nostro Congresso regionale, vogliamo sottolineare le origini antifasciste e antitotalitarie di Cisl i cui fondatori erano, anche in Veneto, militanti antifascisti se non ex partigiani combattenti, come lo fu Tina, la staffetta Gabriella, che tra le fila di Cisl fu sindacalista attiva e impegnata nelle categorie dei tessili e della scuola“.


