L’uomo era autore di cinque truffe ai danni di donne anziane: si fingeva avvocato dei figli per sottrarre denaro e gioielli direttamente nelle case delle vittime
Cinque truffe, cinque vittime. Tutte donne anziane che vivevano nelle province di Padova, Verona e Brescia. Ora però la Questura di Padova ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le Indagini preliminari di Verona, nei confronti del responsabile, un 41enne di origine campana, con recenti precedenti di polizia per truffa, che tra marzo e aprile si è reso protagonista proprio di queste cinque truffe ad anziani.
Le cinque truffe
Le indagini erano state avviate il 15 aprile scorso, dopo che l’uomo si era presentato a casa di una donna di 88 anni che vive sola a Padova, fingendosi un avvocato incaricato dal figlio di ritirare soldi e gioielli, che gli sarebbero serviti in quanto era stato appena derubato ed era rimasto senza soldi. In quell’occasione il truffatore aveva addirittura contattato al telefono, mentre era in casa della vittima, un uomo e una donna, evidentemente suoi complici, che piangendo e dicendosi disperati, avevano convinto l’anziana di essere proprio i suoi due figli in difficoltà economiche e che quel sedicente avvocato era stato mandato da loro. La donna, convinta di aiutare i figli, aveva così consegnato al malvivente qualche centinaio di euro che aveva in casa e tutti i gioielli, ricordi di una vita, per un ammontare di circa 10 mila euro.
Ma non è stato l’unico caso. Episodi analoghi si erano poi verificati il 16 e il 18 aprile a Verona, dove l’uomo aveva truffato una 91enne convincendola di essere un avvocato incaricato di ritirare i soldi dal figlio cui era appena stata sottratta l’autovettura e, non contento di quanto la donna gli aveva consegnato, gli aveva strappato una collanina d’oro dal collo prima di scappare da casa.
Nella stessa città, il 28 marzo, l’uomo aveva già truffato, in due diverse circostanze e con modalità simili una 89enne e una 87enne recandosi a casa loro e convincendole che il figlio aveva investito una persona e che era necessario pagare una cauzione per evitargli il carcere. A Brescia, il 4 aprile, sempre con la medesima strategia, era riuscito a truffare una donna di 77 anni all’interno della propria abitazione.
La custodia cautelare in carcere
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Padova a seguito del fatto accaduto in città hanno consentito, analizzando le immagini raccolte lungo le vie di fuga percorse dal malvivente subito dopo il colpo commesso ad aprile, di ricostruire in maniera analitica tutti gli episodi contestati e di raccogliere prove sufficienti a consentire all’autorità giudiziaria di emettere il provvedimento cautelare.



