A Treviso sequestrate 13 tonnellate di gas inquinante non rigenerato proveniente dalla Cina e destinato ad una località salernitana
La guardia di finanza di Treviso ha sequestrato 13 tonnellate di gas refrigerante proveniente dalla Cina e l’autoarticolato di un’azienda polacca su cui era trasportato il gas inquinante. Il sequestro si inserisce nelle indagini per contrastare il contrabbando di merci di provenienza extra Europea.
Gli agenti hanno rinvenuto sul mezzo polacco ben 13,6 tonnellate di gas refrigerante non rigenerato. Il carico era sotccato in 1.360 bombole di tipologia R404A e R507A prevenienti dalla Cina appunto.
Secondo quanto previsto del regolamento europeo (n. 517/2014) dal 1mo gennaio 2025 nei paesi membri dell’Unione Europea è vietato l’uso di tale gas in forma pura. Tale gas infatti è ritenuto una della cause del riscaldamento globale, facendo parte dei gas fluorurati a effetto serra.
Il carico era destinato alla vendita sottobanco a impiantisti di prodotti di condizionamento e refrigerazione. Era inoltre accompagnato dalla necessaria documentazione doganale che ne giustificava il transito in territorio europeo fino al porto francese di Dunkerque, da cui avrebbe proseguito via mare verso gli Emirati Arabi Uniti.
I finanzieri trevigiani hanno però notato delle incongruenze nella documentazione di viaggio. Il mezzo, partito effettivamente da un deposito doganale slovacco, non era diretto al porto francese ma, anzi, presso una località nel salernitano. Prova anche il navigatore dell’autista su cui era memorizzato l’indirizzo della località salernitana.
Accertata la situazione, gli agenti hanno disposto immediatamente il sequestro del gas e del mezzo di trasporto, impedendo la commercializzazione di un prodotto gravemente dannoso per l’ecosistema.



