I due fratelli Garbin sono stati arrestati stamattina poiché ritenuti responsabili di una serie di rapine avvenute a Treviso a giugno
I carabinieri dei comandi di Montebelluna e Castelfranco Veneto, collaborando insieme alla questura di Treviso, hanno arrestato questa mattina due fratelli, Garbin Massimiliano di 33 anni e Garbin Luigi di 29. I due, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, risultano coinvolti in almeno tre rapine avvenute lo scorso giugno nel territorio provinciale di Treviso.
Gli episodi più gravi sono avvenuti ad Altivole e a Postioma di Paese, dove i due fratelli hanno assaltato due farmacie con modalità violente. In un altro caso, i due fratelli hanno aggredito una donna in bicicletta.
Dalle indagini risulta che gli autori abbiano agito con il volto coperto da caschi integrali e abiti neutri, mostrando freddezza e determinazione. Nella rapina alla farmacia, uno dei due avrebbe minacciato la titolare e una dipendente con un’arma da taglio, costringendole a consegnare l’incasso.
L’11 giugno, durante il colpo in strada, i sospettati, a bordo di una moto di grossa cilindrata, avrebbero colpito una donna alla caviglia per farla cadere e derubarla della borsa, contenente contanti e carte di credito poi utilizzate per acquisti e prelievi.
Gli agenti hanno ricostruito gli eventi grazie a una combinazione di elementi: l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, il controllo dei tracciamenti targa e infine, il confronto tra immagini e tratti somatici, tatuaggi e abbigliamento dei soggetti.
Durante le perquisizioni, i militari hanno inoltre rinvenuto denaro di provenienza sospetta, attrezzi da scasso, indumenti compatibili con quelli indossati durante le rapine e persino buste con il logo di una delle farmacie colpite.
Ulteriori conferme sono arrivate dalle dichiarazioni di persone vicine ai due fratelli e da un video pubblicato sui social network, in cui uno degli arrestati alludeva alla propria responsabilità, attribuendo parte delle azioni al fratello.
I deu fratelli sono attualmente in carcere, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa della decisione del giudice.



