La questura di Padova ha disposto la sospensione per 30 giorni della licenza di un bar nel quartiere Mortise, punto di riferimento per attività di spaccio di droga
La decisione arriva al termine di una complessa indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla procura di Padova, che il 20 ottobre scorso aveva portato all’arresto di un cittadino tunisino sorpreso mentre vendeva una dose di eroina a un acquirente proprio davanti all’ingresso del locale. In seguito all’affare, l’uomo si era rifugiato all’interno del bar, dove è stato bloccato e arrestato dagli agenti.
Le successive indagini hanno confermato che il locale era diventato un punto di riferimento per la compravendita di stupefacenti. I poliziotti, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, hanno inoltre documentato i continui spostamenti del pusher tra la propria abitazione e il bar, dove avvenivano le cessioni. Nella perquisizione domiciliare sono stati sequestrati oltre 50 grammi tra eroina e cocaina destinati allo spaccio.
Non si tratta, però. dell’unico episodio di illegalità registrato nel locale: lo scorso 17 maggio, era stato richiesto un intervento delle autorità per una lite tra avventori scoppiata proprio all’interno del locale. In quell’occasione una dipendente aveva tentato di sedare la rissa spruzzando spray al peperoncino contro uno dei contendenti, anziché chiamare subito le forze dell’ordine.
Dai numerosi controlli effettuati nel corse del tempo, è emerso inoltre che il bar era abitualmente frequentato da persone con precedenti per droga, reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre che per abuso di alcol.
Considerata la pericolosità della situazione e la necessità di ristabilire condizioni di sicurezza e legalità, questa mattina la Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova ha dato esecuzione al provvedimento firmato dal questore Marco Odorisio, con cui è stata disposta la sospensione immediata dell’attività per un mese.



