Arresto per spaccio di marijuana e Tapentadolo in via Tommaseo, vicino alla stazione di Padova altro arresto per un uomo già destinatario di un ordine di carcerazione
Resta alta la guardia delle forze dell’ordine e in particolare della Polizia di Stato nel contrasto del traffico di droga nei pressi della stazione di Padova, dove nei giorni scorsi le pattuglie hanno svolto un’operazione che ha portato all’arresto di due persone, responsabili proprio di reati relativi allo spaccio.
Nel pomeriggio del 26 febbraio, infatti, il personale in borghese della Squadra Mobile ha notato in via Tommaseo un ragazzo cedere un involucro di cellophane a una donna, in cambio di 10 euro. Alla vista degli agenti, il ragazzo ha quindi tentato di scappare in direzione della stazione ferroviaria, ma è stato raggiunto e fermato dagli agenti che lo hanno poi accompagnato in Questura: si trattava di un 19enne cittadino nigeriano, regolare sul territorio dello Stato, ma con a carico precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato quindi perquisito: oltre ai 10 euro precedentemente incassati, nascoste in una tasca appositamente creata all’interno del giubbino, sono state trovate in suo possesso anche 2 confezioni di blister contenenti 4 pastiglie di Tapentadolo, sostanza per la quale era stato già arrestato nel 2022. Il 19enne è stato quindi arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La donna vista pagare il giovane per una dose era invece una 40enne nigeriana, residente in provincia di Padova: aveva acquistato 2 grammi di marijuana ed è stata multata.
Nello stesso pomeriggio però, i poliziotti dalla Squadra Mobile, nei pressi della Stazione ferroviaria hanno fermato anche un 45enne liberiano, in Italia dal 2006, senza fissa dimora, che è risultato destinatario di un ordine di carcerazione di 9 mesi di reclusione, anch’egli per reati inerenti la droga.
All’uomo, nel luglio del 2024, era stata rigettata la richiesta di Protezione Internazionale, anche a causa dei numerosi precedenti penali a carico per reati commessi tra Padova e Venezia sin dal suo ingresso in Italia, relativi alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti e di sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Il 45enne è stato dunque arrestato.



