La forza lavoro irregolare, al momento del controllo della Guardia di Finanza, superava il 10% dei lavoratori complessivamente rinvenuti
L’attività di contrasto del sommerso da lavoro e la tutela dei lavoratori, svolta dalla Guardia di Finanza di Vicenza, non si è fermata nemmeno a Ferragosto, quando sono stati intensificati i controlli nei settori del turismo e della ristorazione. Ed è proprio in questo contesto che i finanzieri della Compagnia di Arzignano hanno eseguito un controllo in un ristorante immerso nel verde della Valle del Chiampo, rilevando gravi irregolarità riguardanti la mancata osservanza delle disposizioni normative in materia di lavoro, con conseguenti implicazioni sul piano previdenziale e assicurativo.
Dal preliminare riscontro eseguito dalle Fiamme Gialle arzignanesi, infatti, è emerso che cinque lavoratori, di cui due minori, risultavano essere completamente in nero e che altri tre lavoratori irregolari percepivano quota parte dei compensi fuori busta. Sono in corso di approfondimento le ulteriori posizioni relative ai dipendenti identificati nel corso del controllo e la quantificazione delle sanzioni per le mancate assunzioni e per l’assenza di tracciabilità nel pagamento degli stipendi.
Il locale è stato segnalato all’Ispettorato del Lavoro per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: la forza lavoro irregolare, infatti, superava il 10% dei lavoratori complessivamente rinvenuti al momento del controllo.
Lavoro irregolare: un fenomeno diffuso
L’attività è solo l’ultima di numerosi ulteriori interventi della specie che, dall’inizio dell’anno, hanno consentito alle Fiamme Gialle beriche di individuare 293 lavoratori non in regola di cui 159 completamente in nero, di proporre la sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di 45 esercenti e di irrogare sanzioni amministrative per oltre 300 mila euro.



