Una violenta rissa in pieno centro a Rovigo si è conclusa con la morte di un 23enne e un altro giovane in gravi condizioni. Corazzari: “Vanno tutelate le persone oneste che vivono in questa città”
Sabato sera nel pieno centro di Rovigo, due giovani di 23 anni si sono ritrovati al centro di una violenta rissa. Uno dei due ragazzi ha perso la vita, l’altro è rimasto gravemente ferito dai coltelli e dai cocci di bottiglia usati nella lite.
Situazioni simili si stanno presentando sempre più spesso, preoccupando i cittadini. Cristiano Corazzari, assessore alla Sicurezza e al Territorio della Regione del Veneto, commenta così l’accaduto: “Non possiamo più tollerare questa deriva. È evidente che serve un cambio di passo immediato con l’adozione di misure rigorose e straordinarie di prevenzione, contrasto e repressione nei confronti dei fenomeni criminosi. Prima di tutto, vanno tutelate le persone oneste che vivono, lavorano e amano questa città. Rovigo è aperta, accogliente, ma non può e non deve diventare ostaggio di chi delinque e semina paura”.

“Siamo già in contatto con il Prefetto e con il Sindaco – prosegue l’Assessore – che hanno prontamente attivato le autorità competenti e avviato oggi stesso una riunione d’urgenza con le forze dell’ordine. Nei prossimi giorni si terrà un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Chiederemo misure straordinarie: istituzione di zone rosse, controlli preventivi serrati, presenza costante delle forze dell’ordine e, se necessario, il supporto dell’esercito”.
“Non è ammissibile che nel centro cittadino circolino persone armate. Serve severità nella punizione dei colpevoli, ma anche fermezza nel contrastare l’immigrazione clandestina e quei flussi migratori che portano degrado e insicurezza. L’accoglienza va bene, ma chi delinque deve essere espulso. Su questo saremo inflessibili”, conclude Corazzari.



