Le cause della bancarotta: denaro trasferito illecitamente, fatture gonfiate e beni ceduti illegalmente
La guardia di finanza ha terminato le indagini per verificare le cause del fallimento nel 2022 di un albergo ad Auronzo di Cadore. I quattro colpevoli degli illeciti che hanno portato alla bancarotta per 4,5 milioni di euro sono stati denunciati e arrestati.
Dopo aver analizzato le operazioni economiche dell’hotel è emerso che una grande somma di denaro, ottenuta in prestito bancario, è stata trasferita ad una società di capitali napoletana. L’amministratore dell’albergo avrebbe versato nel 2010 al socio unico dell’impresa circa 800mila euro in varie rate, in assenza di autorizzazione o di valide ragioni, violando il codice civile.
I finanzieri hanno scoperto fatture alterate da 1,6 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile, commissionata al socio partenopeo che successivamente subappaltava i lavori per ricavarne ulteriori profitti. Gli interventi erano stati eseguiti con 300mila euro, mentre le fatture analizzate riportavano la cifra di 1,9 milioni.
L’amministratore dell’impresa cadorina aveva inoltre rimborsato, a seguito di un finanziamento, al socio napoletano circa 250mila euro, dei quali 130mila euro erano stati utilizzati dall’amministratore stesso per scopi personali.
In aggiunta, la società bellunese ha ceduto illegalmente un fabbricato aziendale dal valore di 500mila euro ad un altro soggetto campano.
In conclusione le indagini hanno portato alla denuncia di altri due soggetti per l’occultamento della documentazione contabile, che è stata trovata solamente grazie a perquisizioni mirate.



