Il gestore delle due attività di video lottery di Padova aveva più volte violato le prescrizioni che regolano la materia del gioco e la vigilanza dei locali, ritrovandosi a carico anche una denuncia penale
E’ stato notificato nella giornata di ieri dal personale della Polizia di Stato il provvedimento a firma del Questore della Provincia di Padova, Marco Odorisio, di sospensione della licenza, che autorizza l’attività di somministrazione di alimenti e bevande in due locali di VLT (video lottery) in via Vigonovese.
Le due attività sono gestite dal medesimo titolare di nazionalità cinese il quale, a seguito dei ripetuti controlli da parte del personale della Polizia di Stato è stato riscontrato che in maniera sistematica non rispettasse le prescrizioni che regolano la materia del gioco e la vigilanza dei locali.
La sera del 16 ottobre, infatti, durante un controllo effettuato dal personale della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Padova l’esercizio è stato trovato aperto e incustodito, con le macchine dei giochi accese e quindi a disposizione di chiunque vi accedesse. Dopo essere stato contattato dagli Agenti il titolare si era presentato dicendo che era impegnato a gestire la vicina sala scommesse nella stessa via Vigonovese. In tal maniera aggirava le prescrizioni di legge che richiedono la costante presenza del titolare o di un delegato. L’accertamento ha comportato a carico del titolare una denuncia penale.

Analogo comportamento era già stato riscontrato lo scorso 4 luglio, quando a seguito di un controllo delle Volanti, il locale è stato trovato incustodito. In tale circostanza era stato rintracciato un dipendente, quale delegato alla gestione dell’attività, che però si trovava nell’altra sala scommesse della stessa via Vigonovese.
In occasione di un altro controllo del 29 giugno era inoltre stata rilevata la violazione alla Legge Regionale poiché gli Agenti avevano riscontrato che gli apparecchi da intrattenimento con vincita di denaro erano accesi nella fascia oraria vietata.
Le fasce orarie non consentite
“Nella regione Veneto sussistono tre fasce orarie in cui sono vietate le attività di gioco e scommesse, finalizzate alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili – spiega la Polizia di Stato -: dalle ore 7,00 alle ore 9,00; dalle ore 13,00 alle ore 15,00 e dalle ore 18,00 alle ore 20,00, fatta salva la facoltà di ogni Comune di imporre fasce orarie più restrittive“.
La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Padova, invece, nelle attività di via Vigonovese aveva notato che il funzionamento delle macchine non subiva alcuna interruzione, permettendo così l’attività del gioco e delle scommesse in maniera continuativa. Le due attività gestite dallo stesso titolare, pertanto, sono state sospese per 30 giorni.


