Il giovane era in Italia dal 2020 ed era gravato da numerosi precedenti di polizia anche nel territorio italiano
Nella mattina di lunedì, due equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti hanno rintracciato nella zona industriale di Padova, in Corso Stati Uniti, e arrestato un 25enne di origine rumena, ricercato in esecuzione di un mandato di arresto europeo per furto aggravato, emesso dall’Autorità Giudiziaria tedesca.
I poliziotti, nel corso di un pattugliamento, avevano infatti notato tre persone sedute di fronte alla vetrina di un negozio di automobili e avevano dunque provveduto a un controllo. Richiesti i documenti di identità, i tre avevano consegnato delle carte di identità rumene, non fornendo indicazioni sulle circostanze per le quali si trovassero in Corso Stati Uniti.
Verificati i nominativi attraverso la Sala operativa della Questura, i poliziotti avevano dunque scoperto che si trattava rispettivamente di un 40enne, un 48enne e di un 25enne e, proprio per quest’ultimo scattava l’alert nella banca dati europea Schengen, in quanto risultava essere stato inserito dalle autorità tedesche nel maggio del corrente anno, un mandato di arresto europeo nei confronti del giovane, come persona da sottoporre ad arresto provvisorio a scopo di estradizione per una serie di reati contro il patrimonio commessi in Germania.
Il giovane è stato dunque accompagnato in Questura, dove gli operatori hanno approfondito gli accertamenti, sottoponendo il 25enne al fotosegnalamento con assunzione delle impronte che in banca dati AFIS (Automated FingerprintIdentification System) dava esito positivo, confermando come lo stesso, in Italia dal 2020, avesse a carico precedenti penali e di polizia per furto, invasione di terreni ed edifici, danneggiamenti, possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, reati perpetrati in particolare in Lombardia e in Piemonte, nonché ricercato dalla Germania con mandato di arresto europeo.
Oltre al 25enne, al momento del controllo, i poliziotti hanno riscontrato che il 48enne presente con lui in Corso Stati Uniti fosse il padre, anch’egli gravato da precedenti penali e di polizia in materia di reati contro il patrimonio commessi in Piemonte ai danni di aziende, mentre il terzo era un connazionale conoscente della coppia.
Al termine degli accertamenti, dunque, il 25enne è stato portato al carcere di Padova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



