Gli agenti della polizia di Padova hanno tratto in arresto, un 19enne tunisino, arrestato in flagranza differita per atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata 15enne e della madre di lei.
Il 19enne è stato fermato in zona Mortise, dopo che la nonna della minore aveva contattato il 113 segnalando la presenza del ragazzo sotto casa. Gli agenti lo hanno trovato poco distante e accompagnato in Questura. Dalle indagini sono emerse gravi minacce tramite messaggi WhatsApp, oltre a precedenti episodi di violenza: in particolare, nella serata del 31 marzo, il giovane aveva aggredito la ragazza tirandole i capelli e colpendola con un pugno, e successivamente aveva colpito al volto anche la madre della minore. Dopo l’aggressione, le due donne erano fuggite nell’abitazione dell’ex marito, dove il ragazzo aveva tentato di entrare arrampicandosi sulla grondaia.
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Le due vittime si erano poi recate in Pronto Soccorso: alla 15enne è stata diagnosticata una prognosi di 10 giorni per trauma cranico, mentre alla madre 7 giorni per contusioni, abrasioni e trauma cranico. Alla luce dei fatti, confermati dalla querela sporta dalle due donne e dai messaggi di minaccia, è scattato l’arresto in flagranza differita. Il 19enne, con precedenti penali per droga, lesioni e false attestazioni, è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.
Il GIP del Tribunale di Padova, il 3 aprile, ha convalidato l’arresto, disposto il divieto di avvicinamento alla vittima e concesso il nulla osta all’espulsione. Il Questore Marco Odorisio ha quindi disposto il collocamento presso il Cpr di Milano, dove il ragazzo resterà in attesa del rimpatrio.


