La polizia interviene dopo minacce, messaggi intimidatori e tentativi di incendio contro le vittime
Lunedì notte, la polizia di Venezia ha arrestato un uomo ritenuto responsabile di comportamenti persecutori nei confronti della sua ex compagna e della figlia di quest’ultima. L’uomo avrebbe iniziato minacciando la donna e successivamente preso di mira anche la figlia, considerata responsabile della fine della relazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo ha inviato numerosi messaggi intimidatori alle vittime e in più occasioni ha preso di mira l’autovettura della giovane. Inizialmente ha lanciato petardi contro l’auto parcheggiata sotto casa e, successivamente, ha tentato di appiccare un incendio.
Dopo le denunce delle due donne, gli agenti hanno intensificato la vigilanza presso l’abitazione delle vittime. Durante la notte, i militari hanno sorpreso l’uomo nei pressi della casa a fari spenti. Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di diversi strumenti atti ad offendere.
L’uomo è stato arrestato per atti persecutori e portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e che la colpevolezza dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.



