Maltrattamenti e condotte vessatorie nei confronti della madre e minacce e molestie nei confronti della sorella: disposta dal GIP la custodia cautelare in carcere dell’indagato
È stata disposta la custodia cautelare in carcere per un uomo residente a Montegrotto Terme, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’anziana madre convivente e del reato di atti persecutori ai danni della sorella. All’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Padova, hanno dato esecuzione nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Montegrotto Terme, su delega della Procura della Repubblica di Padova.
Il provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo non è che l’epilogo dell’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha permesso di documentare una serie reiterata di “condotte aggressive, denigratorie e vessatorie”, come spiegano i Carabinieri, che l’indagato, a partire dal 2023, ha portato avanti principalmente nei confronti della madre convivente, un’anziana di 77 anni, ma anche della sorella.
Gli approfondimenti investigativi, scaturiti dai numerosi interventi effettuati dai Carabinieri nell’abitazione dell’anziana a causa del comportamento aggressivo del figlio, hanno accertato maltrattamenti e condotte vessatorie nei suoi confronti, spesso legate all’abuso di alcool o stupefacenti, nonché minacce e molestie nei confronti della sorella, inclusi episodi particolarmente violenti, come l’aver brandito contro di lei dei coltelli.
Una situazione, insomma, che ha generato nelle vittime un grave e documentato stato di ansia e di timore per la propria incolumità e quella dei familiari. “Le condotte moleste e aggressive si sono estese anche ad altri parenti e, in un episodio particolarmente grave avvenuto nel giugno scorso, l’uomo è entrato in una chiesa di Montegrotto Terme, salendo sull’altare per urlare e sbattere i pugni non avendo trovato la madre“, raccontano i militari.
Attraverso l’attività investigativa condotta, supportata dalla denuncia presentata dalle due donne, dalle dichiarazioni testimoniali di parenti e vicini di casa della madre e dalle annotazioni relative agli interventi eseguiti nell’abitazione, gli inquirenti hanno dunque rapidamente chiuso il cerchio attorno all’uomo, consentendo alla Procura della Repubblica di Padova di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminarila misura della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo. L’arrestato si trova ora nel carcere di Padova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A tutte le donne che stanno vivendo una situazione di disagio, fatto di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica, l'invito è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte ad intervenire già ai primi segnali di una deriva patologica delle relazioni affettive. Si consiglia di rivolgersi ai Carabinieri tramite il numero di emergenza 112 o contattando i Centri Antiviolenza che offrono supporto psicologico, legale ed economico alle vittime, tramite il numero 1522, per ricevere consulenze telefoniche 24 ore su 24.



