Il maltempo continua, Zaia: “Permangono su diverse aree del Veneto temporali e rovesci, anche se di intensità minore rispetto a ieri sera e a stanotte“
Sono stati oltre 90 in totale gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco in seguito al maltempo che si è abbattuto sul Veneto dalla serata di ieri. Tra le province maggiormente interessate Padova, Rovigo e Venezia.
Nel Rodigino, sono stati effettuati numerosi interventi, soprattutto nei comuni di Badia Polesine, Trecenta e Porto Tolle: le squadre di Adria, Castelmassa e Rovigo, con il supporto di unità da Padova e Verona, sono impegnate con motopompe ed idrovore per garage e seminterrati allagati.


Nella provincia di Padova, circa 40 gli interventi in cui sono stati impegnati i vigili del fuoco per danni d’acqua. Le squadre della centrale di Padova, di Cittadella e dei volontari di Borgoricco sono al lavoro nell’alta padovana, nella zona di Trebaseleghe e sono stati inviati rinforzi anche da Treviso e Vicenza con le motopompe.
In provincia di Venezia i circa 20 interventi effettuati hanno riguardato soprattutto la zona di Mirano, Salzano e Noale.
Le operazioni in corso
“La Protezione civile del Veneto sta operando nella zona di Badia Polesine, Giacciano con Baruchella e Trecenta dopo le forti precipitazioni che hanno dato origine ad allagamenti di scantinati, di piani terra e di strade – ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Si sono resi necessari 100 interventi di Vigili del Fuoco e squadre di volontari di Protezione civile con pompe ad alta capacità. Allagamenti importanti con interruzione delle linee elettriche si sono verificati a Trebaseleghe, Mirano, Salzano, Spinea e Noale, con 75 richieste di intervento“.


E ha aggiunto: “Ringrazio uno ad uno i volontari di Protezione civile, oltre 200 in 70 squadre che da ieri pomeriggio stanno lavorando senza sosta per risolvere le principali emergenze, e quelli che a Marghera hanno tenuto aperta la Centrale Operativa dalle 9 di ieri mattina“.
Firmato lo stato di emergenza
“Permangono su diverse aree del Veneto temporali e rovesci, anche se di intensità minore rispetto a ieri sera e a stanotte. Stiamo registrando le situazioni più critiche in Polesine, in particolare a Porto Tolle e a Badia, nell’area di Trebaseleghe e in tutta la zona del Miranese e Noalese dove si sono registrati allagamenti ad abitazioni, scantinati, strade”, ha fatto sapere Zaia, annunciando di aver firmato lo stato di emergenza regionale.
“I tecnici regionali effettueranno assieme ai sindaci un primo censimento dei danni e delle aree colpite – ha spiegato Zaia -. Seguendo l’evolversi delle perturbazioni, nelle prossime ore saranno aggiornati gli ambiti interessati e verificati gli effetti sui territori colpiti; il fascicolo resterà aperto fino al termine dell’emergenza”.
L’evoluzione del maltempo nelle prossime ore
“La Protezione civile del Veneto ha segnalato in particolare un sistema temporalesco, sviluppatosi intorno alle 23 sul Delta del Po. La stazione di Porto Tolle-Pradon ha registrato un’intensità di 56.6 mm/h – ha dichiarato Zaia –. In seguito le precipitazioni si sono esaurite sui settori centro-meridionali, con fenomeni al più locali, mentre hanno continuato ad interessare le Prealpi, la pianura e la costa nord-orientale. Stamattina le piogge sono assenti su gran parte del territorio regionale fatto salvo locali temporali tra Treviso e Spresiano e sulle Dolomiti occidentali, non sufficienti a determinare incrementi significativi dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua regionali o eventuali criticità”.
Le previsioni per la mattinata indicano probabilità di rovesci e temporali sparsi, a partire dalla pianura meridionale in spostamento verso est/nord-est, dove potranno essere anche intensi. Le precipitazioni tenderanno poi temporaneamente ad esaurirsi nel primo pomeriggio; si attenuerà anche la bora. Sarà possibile anche qualche criticità al reticolo idrografico secondario, al sistema di drenaggio urbano, con allagamenti di interrati.


