Sette le persone denunciate alle autorità competenti: formazione assente, poca sicurezza e lavoratori in nero
Continua la lotta al caporalato nella provincia di Padova da parte dei Carabinieri che nei giorni scorsi hanno effettuato mirati controlli in materia di lavoro, rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e dei lavoratori impiegati.
Nel corso delle operazioni sono state ispezionate otto aziende agricole e due caseifici, dislocate sull’intera provincia di Padova. All’interno di queste attività sono stati sanzionati i rappresentati legali per un totale ammende di 189.833,68 euro e denunciate alle autorità competenti sette persone, oltre a essere stati controllati 11 lavoratori di cui tre risultati essere impiegati in nero. Â
Nello specifico, in tre aziende agricole del Cittadellese, sono stati sanzionati i rappresentati legali per mancata formazione dei lavoratori e visite mediche pre-assuntive, omessa nomina del medico competente, mancata cassetta medica, omessa manutenzione estintori, mancata formazione dei lavoratori e aggiornamento della formazione sull’uso delle attrezzature omessa valutazione rischio elettrico, obbligo uso DPI e per l’impiego di tre lavoratori in nero di nazionalità indiana.
In un’altra azienda agricola della Bassa Padovana invece, sanzionato il titolare per omessa formazione e gestione emergenze, presidi medici scaduti e salute e sicurezza sul lavoro. Un’attività agricola della Saccisica invece ha visto sanzionato il proprio rappresentante legale per il mancato aggiornamento della formazione ai lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi, per aver impiegato un lavoratore subordinato senza la preventiva comunicazione ed instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato.
Infine, in due caseifici nell’hinterland di questo capoluogo sono stati sanzionati i proprietari per omessa manutenzione degli estintori ed omessa formazione/aggiornamento dei dipendenti e di altri designati per la gestione delle emergenze.


