Sui social veniva pubblicizzata l’offerta di gioco d’azzardo e scommesse del locale. A gestire l’esercizio era personale non autorizzato all’attività di offerta di scommesse
Il controllo è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Vittorio Veneto: si trattava di un locale dedicato al gioco d’azzardo, che offriva servizio e accesso alle proprie slot e VLT anche nelle ore in cui l’ordinanza comunale lo vieta.
Ulteriori approfondimenti hanno consentito alle Fiamme Gialle di accertare che il personale presente nel locale non era autorizzato all’attività di offerta di scommesse, come richiesto dalla specifica normativa in materia di pubblica sicurezza.
I finanzieri hanno dunque elevato le previste sanzioni amministrative per il funzionamento dei dispositivi in orari non consentiti, per un importo complessivo pari a 9mila euro, denunciando inoltre alla Procura della Repubblica di Treviso il proprietario della società che gestiva l’esercizio in assenza di personale autorizzato.
Non solo. Dall’esame della pagina social riconducibile all’esercizio, i militari hanno scoperto che la società promuoveva al pubblico la propria offerta di gioco d’azzardo e di scommessa, violando il divieto normativamente previsto di pubblicizzare l’attività di gioco e scommesse. Attraverso il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, il fatto è stato segnalato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha irrogato una sanzione amministrativa non inferiore a 50mila euro.



