In carcere Moreno Violetto, operaio italiano di 45 anni, residente a Fontaniva (Padova), accusato dell’omicidio di Fatos Cenaj, avvenuto a giugno 2025 a Fontaniva.
La vittima era stata trovata riversa a terra vicino alla propria bicicletta a tre ruote intorno alle ore 8.00 da due guardiapesca, lungo la strada che dalla sua abitazione conduceva a un maneggio dove svolgeva lavori saltuari. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova, gli accertamenti clinici avevano escluso una caduta accidentale, evidenziando invece una ferita da arma da fuoco alla testa. Cenaj è morto dopo tre giorni di ricovero.
Le indagini hanno ricostruito il contesto di vita della vittima, pensionato, ex appartenente alla polizia penitenziaria in Albania, descritto come persona riservata e priva di frequentazioni problematiche. L’unica criticità emersa riguardava difficili rapporti di vicinato, mai degenerati in episodi violenti.
Determinante è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati lungo il percorso seguito dalla vittima la mattina del ferimento. I filmati hanno immortalato anche un ciclista su mountain-bike che incrociava Cenaj in prossimità del luogo dell’omicidio, travisato con casco, occhiali scuri, maschera-respiratore e manicotti con finti tatuaggi.
Gli accertamenti hanno consentito di risalire all’acquisto online di prodotti per travisarsi a opera del vicino di casa. Nel corso di una perquisizione eseguita nel luglio 2025, all’interno di un capannone di proprietà dell’indagato, sono stati trovati materiali compatibili con quelli acquistati, oltre a proiettili di fabbricazione artigianale e strumenti per la realizzazione di armi e munizioni artigianali.
Il materiale sequestrato, insieme ai filmati di videosorveglianza, è stato sottoposto ad accertamenti tecnici da parte del Ris di Parma. Le analisi hanno evidenziato la corrispondenza tra gli oggetti utilizzati dal ciclista e quelli acquistati dall’indagato e la compatibilità tra i residui dello sparo che hanno colpito la vittima e le tracce rilevate sulla bicicletta sequestrata. Ulteriori verifiche tecnico-scientifiche hanno ricostruito il percorso seguito dall’esecutore dell’omicidio, coincidente con quello del ciclista ripreso dalle telecamere, fino alla fuga lungo l’argine del Brenta.
In esecuzione dell’ordinanza cautelare notificata nella mattinata del 13 dicembre 2025, Violetto è stato portato nella casa circondariale di Padova, a disposizione dell’autorità giudiziaria.



