I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Este (Padova) hanno arrestato in flagranza di reato dopo un inseguimento un uomo di 61 anni, per resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di arnesi da scasso e falsità materiale.
L’operazione ha avuto inizio intorno all’1:35 del 19 febbraio, quando un cittadino ha segnalato al NUE-112 un veicolo sospetto nei pressi di un cantiere stradale nella frazione Rivadolmo di Baone. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è stata immediatamente inviata sul posto, individuando un’Audi A3 nera. Il conducente – italiano e già noto alle forze dell’ordine -, anziché fermarsi all’alt imposto dai militari, si è dato alla fuga, attraversando i comuni di Este, Ospedaletto Euganeo e Borgo Veneto con una guida spericolata che ha messo a rischio la sicurezza stradale.
L’inseguimento, durato circa 15 chilometri, si è concluso a Ca’ Briani di Borgo Veneto, dove il fuggitivo ha perso il controllo del mezzo, finendo in un fossato. Nonostante le lievi contusioni riportate, ha tentato di resistere all’arresto lanciando una pinza in ferro contro i carabinieri, senza colpirli.
A seguito della perquisizione dell’auto, sono stati rinvenuti attrezzi presumibilmente destinati al furto di gasolio, tra cui motorini elettrici e tubi in gomma. Inoltre, il 61enne ha esibito una patente di guida contraffatta, poiché la sua era stata revocata anni prima. L’Audi A3, priva di targa anteriore, montava una targa posteriore appartenente a un altro veicolo, su cui sono in corso accertamenti.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, tenutasi nel pomeriggio del 19 febbraio. Il giudice ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, disponendone la liberazione.



