Convinta di firmare un modulo per la privacy, l’anziana sigla un contratto per 4mila euro di acquisti: Adico interviene ottenendo annullamento e rimborso
I venditori porta a porta di contratti presentati come cataloghi o come semplici moduli per la privacy, come in questo caso, stanno tornando dopo un periodo di calma. La vittima del raggiro questa volta è una 80enne di Salzano che si è ritrovata a propria insaputa con un contratto di circa 4mila euro per l’acquisto di articoli per la casa, in particolare materassi e cuscini.
Fortunatamente con l’intervento di Adico (Associazione difesa consumatori) si è risolto tutto in tempi record: annullamento del contratto e restituzione dell’acconto di 440 euro versato.
La vicenda ha inizio con una telefonata che l’anziana riceve dall’operatrice di un call center che le chiede la disponibilità per un sondaggio telefonico in merito alle abitudini di consumo di oggetti vari, tra cui elettrodomestici, di marca italiana. Alla fine della conversazione l’operatrice offre alla donna la possibilità di ricevere una tessera che le da diritto a sconti su prodotti nazionali che l’80enne accetta.
Il 4 aprile una “venditrice” si presenta a casa dell’80enne, che in quel momento si trovava da sola, per fornire la tessera promessa. Tranquillizzata dalla “venditrice” l’anziana firma un modulo giallo che le l‘addetta le descrive come un comune foglio sulla privacy che si firma anche nel negozi fisici all’attivazione delle fidelity card.
La vittima, convinta di aver ricevuto una tessera non vincolante, archivia il modulo. Alcuni giorni fa però, l’80enne riceve una chiamata di un operatore che, con toni accusatori e irrispettosi, la invita a tener fede alle firme fatte. A quel punto l’anziana recupera il modulo “per la privacy” firmato, scoprendo di aver aderito con quella firma all’obbligo di una spesa minima di 3.990 euro annui per tre anni su generici articoli per la casa.
Inoltre, il 17 giugno, un operatore si presenta a casa dell’anziana per formalizzare l’ordine. La donna cerca allora di svincolarsi dal contratto e il venditore le propone come unica soluzione per recedere dalla firma iniziale l’acquisto di due materassi e due cuscini per un totale di 2.440 euro più 90 di spedizione.
L’80enne, rassegnata, consegna quindi un anticipo in contanti di 440 euro con l’accordo che il 19 giugno, al momento della consegna, salderà l’importo rimanente di 2.090 euro. Solo a seguito di quest’ultima visita la donna, capendo di essere stata raggirata, avverte dell’accaduto il figlio. Assieme i due si rivolgono ad Adico che in pochi giorni riesce a ottenere l’annullamento del contratto e il rimborso dell’acconto versato.
“Continuiamo a stupirci di come possano esistere persone così spietate da comportarsi in questo modo con una persona anziana e sola – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Speravamo che questa tecnica non venisse più utilizzata ma evidentemente ci sbagliavamo. Per fortuna anche questa volta il nostro intervento in pochissimi giorni è stato risolutivo e siamo davvero contenti del risultato. D’altra parte seguiamo casi simili da 2019 e di fatto li abbiamo risolti tutti. Resta il fatto che la nostra socia ha vissuto giorni d’inferno. Sappiamo benissimo, infatti, che per le persone anziane situazioni del genere risultano devastanti. Fra l’altro parliamo di importi di spesa altissimi che metterebbero angoscia a chiunque. Invitiamo le vittime di simili pratiche commerciali scorrette a non rassegnarsi e a contattarci subito perché, come dimostra anche questa storia, cercare di risolvere il problema“.


