Il procuratore di Verona Raffaele Tito ipotizza il reato di strage in merito all’esplosione avvenuta ieri a Castel D’Azzano
Si ipotizza il reato di strage nei confronti dei tre fratelli Ramponi, responsabili dell’esplosione avvenuta ieri mattina nel Veronese a Castel D’Azzano, che ha causato la morte di tre carabinieri.
Oggi pomeriggio si terrà l’interrogatorio dei tre fratelli Franco, Dino e Maria Ramponi. Inoltre, la procura conferirà l’autopsia sulle vittime che varrà poi svolta domani. A seguito dell’autopsia, verrà confermato il via libera allo svolgimento dei funerali delle tre vittime.
Aggiornamenti sanitari
Sono sette in totale i carabinieri che, tra la notte di martedì 14 e mercoledì 15 ottobre, si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale Magalini di Villafranca a seguito dell’esplosione che ha distrutto il casale di Castel d’Azzano.
Il personale sanitario ha accolto cinque militari durante la notte per sintomi legati all’esposizione ai fumi, dimettendoli dopo un periodo di osservazione e monitoraggio in Obi (Osservazione breve intensiva).
Altri due agenti si sono presentati in mattinata per ulteriori accertamenti e sono già tornati a casa. Resta ricoverato un militare che ha riportato una frattura: le sue condizioni sono buone e verrà sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni, secondo la programmazione dell’équipe sanitaria.
Parallelamente, il personale del servizio veterinario dell’Ulss 9 Scaligera sta continuando le operazioni di messa in sicurezza e trasferimento degli animali presenti nella stalla adiacente all’edificio crollato. Gli esemplari vengono progressivamente spostati in strutture idonee, per garantire il loro benessere e ridurre i rischi legati all’instabilità dell’area colpita dall’esplosione.


