Il titolare aveva servito alcolici al responsabile dell’aggressione, fuori dall’orario consentito e nonostante la sua alterazione psicofisica. Ma non è l’unica motivazione della sospensione
La disposizione è arrivata dal Questore di Venezia: licenza sospesa, in via cautelare, per quindici giorni per un locale di San Michele al Tagliamento. Il motivo? Un’aggressione tra avventori, che ha però messo nei guai anche il titolare del bar.
L’antefatto
Nei primi giorni del mese di gennaio, infatti, il personale della Stazione dei Carabinieri di San Michele al Tagliamento era intervenuto nel suddetto esercizio pubblico, allertato dal personale del 118 giunto precedentemente sul posto per prestare soccorso a una donna che era stata gravemente ferita a una mano durante un litigio.
La pattuglia dei Carabinieri intervenuta aveva identificato alcuni avventori, tra cui il presunto autore delle lesioni alla donna, un uomo di giovane età con pregiudizi di Polizia a carico, in evidente stato di ebbrezza.
La sospensione della licenza
E la spiegazione alla sospensione della licenza del locale sta proprio qui: all’uomo erano stati serviti alcolici ben oltre l’orario di chiusura indicato nella SCIA (ndr. ore 02.00 del mattino), nonostante le sue condizioni psicofisiche fossero già notevolmente alterate per l’assunzione smoderata di alcol.
Non solo. Né il titolare del pubblico esercizio né alcuno dei suoi collaboratori hanno allertato le forze di Polizia per richiedere un intervento e sedare il litigio: ad allertare i Carabinieri erano infatti stati gli operatori del 118.
E non finisce qui: quel locale si è rivelato essere luogo di ritrovo di pregiudicati e persone dedite ad attività illecite, come hanno potuto accertare i numerosi controlli effettuati dalle forze dell’ordine.
Il provvedimento, emesso dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Venezia, è stato dunque notificato a cura di personale del Commissariato di Polizia dello Stato di Portogruaro e della Stazione Carabinieri di San Michele al Tagliamento.



