Il Tar Veneto ha confermato il provvedimento della questura di Padova: una videolottery rimane chiusa per motivi di sicurezza
Dopo una prima sospensione del provvedimento, il Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha confermato la legittimità del provvedimento della questura di Padova. Il questore Marco Odorisio ha infatti disposto la chiusura per 30 giorni di una videolottery in via Croce Rossa a Padova.
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ottenendone la sospensione in attesa della valutazione del giudice. La polizia ha dunque avviato delle indagine sulle attività del locale, dato che nell’ultimo anno, si sono verificati diversi crimini all’interno del locale.
Nello specifico, il 2 maggio gli agenti hanno arrestato un cittadino straniero per spaccio. L’uomo era solito attendere i clienti nell’area scommesse del locale. Lo stesso accadeva il 6 settembre, quando gli agenti hanno arrestato un altro cittadino extracomunitario che attendeva i suoi clienti nell’area scommesse per vendere loro la droga.
Inoltre, spesso i controlli effettuati nel locale hanno portato all’identificazione di persone prevalentemente extracomunitarie e non in regola con le norme sull’immigrazione, oltre che con precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti.
Il 5 maggio 2025 la questura di Padova ha notificato all’esercente l’obbligo di chiusura per 30 giorni. Grazie all’accoglimento della sospensione però, il locale aveva riaperto già il 22 maggio.
Il 16 giugno, il Tar ha riconosciuto la legittimità del provvedimento della questura con il conseguente obbligo per il gestore di scontare il residuo periodo di chiusura di 12 giorni.


