Stamattina a Sottomarina di Chioggia un giovane operaio ha perso la vita in un incidente sul lavoro.
I vigili del fuoco, arrivati dal locale distaccamento, hanno messo in sicurezza il cantiere edile, dove l’operaio sembrerebbe essere stato colpito da un pannello di ferro per getti in opera. Purtroppo, nonostante i tentativi di soccorso del personale del Suem, intervenuto anche con l’elisoccorso, il medico ha dovuto dichiarare la morte dell’operaio.

Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima: “Ho appreso con grande tristezza della morte di un giovane operaio in un incidente sul lavoro. Al momento non sono note le dinamiche precise dell’accaduto, ma voglio esprimere il mio cordoglio e quello della città di Chioggia ai familiari colpiti da questa tragedia.”
Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, che ha evidenziato la necessità di maggiori tutele per la sicurezza sul lavoro: “Un’altra giovane vita si è spezzata sul posto di lavoro, un luogo da cui si dovrebbe sempre poter tornare sani e salvi. È una situazione che continua a ripetersi e che richiede interventi concreti. In Veneto esiste un protocollo sulla sicurezza, ma non sta avanzando come dovrebbe. Come Uil, continuiamo a portare avanti la campagna ‘Zero morti sul lavoro’ per sensibilizzare su un problema che ogni anno in Italia causa la morte di circa un migliaio di persone.”
Dario De Rossi della Segreteria della Cisl Venezia con delega alla Sicurezza: «Come Cisl Venezia, siamo profondamente addolorati per la perdita di un giovane di appena 21 anni: l’episodio ci ha scossi e ci lascia addolorati. Non si può morire in questo modo. Alla famiglia, va il nostro cordoglio per quanto successo e siamo a lei vicina. Ormai non possiamo più parlare di una fatalità , anche se dobbiamo aspettare le indagini delle forze dell’ordine per capire quanto successo. Purtroppo è il secondo fatto grave avvenuto nel Veneziano nell’arco di pochi giorni, dopo quello avvenuto a Noale: la formazione non è un lusso e neppure un costo da tagliare. I decessi sul lavoro non sono più accettabili e come organizzazione sindacale è da tempo che chiediamo più controlli. Serve investire in formazione e anche lavorare per prevenire queste tragedie».
Formazione e pure prevenzione sono anche le parole chiave del Segretario generale della Filca Cisl Venezia, Andrea Grazioso molto dispiaciuto per la morte di un’altra giovane vittima del lavoro dopo l’altro giovane di 21 deceduto l’estate scorsa. «Su questi temi – spiega – siamo fortemente impegnati ogni giorno, attraverso la bilateralità , le numerose iniziative sindacali unitarie ma anche nel proporre miglioramenti normativi per ridurre i numerosi incidenti gravi e mortali sul lavoro, com’è stato con la patente a crediti in vigore dall’1 ottobre, che tra le tante cose dovrebbe qualificare il settore e le imprese in particolare modo nella sicurezza. Crediamo sia necessario intensificare i controlli, continuare a coinvolgere sempre più dipendenti e datori di lavoro in percorsi formativi mirati ed efficaci ma anche educativi, promuovendo la cultura della sicurezza che deve interessare tutta la società . Noi pensiamo, inoltre, che la sicurezza sia una priorità e non un costo».


