La notte di Capodanno ha visto un’attività intensa nei Pronto Soccorso di Venezia e nell’area di Mirano-Dolo, mentre gli altri ospedali dell’Ulss 3 Serenissima hanno registrato problemi minori.
Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Venezia, non si sono verificati incidenti legati ai botti o ai fuochi d’artificio, ma sono stati trattati tre adulti per intossicazione da alcool e un venticinquenne per una caduta causata dall’assunzione di stupefacenti. Dopo la mezzanotte, due giovani sono giunti in ospedale con ferite al capo e al viso in seguito a uno scontro tra due gruppi, dovute a pugni.All’Ospedale di Dolo, i principali incidenti sono stati legati a ferite alle mani: una persona si è ferita con un vetro e un’altra con un’ostrica. Inoltre, un bambino ha avuto una reazione allergica agli anacardi, una ragazza di circa 16 anni è stata ricoverata in coma etilico e un uomo di 31 anni, originario della Tunisia, è stato aggredito e picchiato da persone a lui note, riportando lesioni non gravi a un avambraccio.
Il Pronto Soccorso di Dolo ha gestito anche le conseguenze di un incendio in una palazzina a Fiessa d’Artico, causato dalla combustione di plastica. Tre pazienti di origine pakistana sono stati soccorsi per sospetta intossicazione lieve e dimessi dopo osservazione. Altri tre individui di origine cinese, che sembravano intossicati, sono stati trattati sul posto e hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
A Mirano, il Pronto Soccorso ha accolto circa una decina di persone per intossicazione alcolica, di cui due minorenni, tutte dimesse dopo osservazione. Inoltre, due persone sono state medicati per traumi leggeri dovuti a presunte aggressioni.All’Ospedale dell’Angelo di Mestre, la notte è stata intensa, ma senza casi rilevanti. I medici hanno trattato usuali malori legati a eccessi alimentari e alcolici, senza segnalazioni di feriti gravi. Infine, l’Ospedale di Chioggia ha registrato solo pochi accessi per malori collegati ai festeggiamenti, senza alcun ferito significativo.



