Armato di bastone, aveva preso a bastonate quattro specchi parabolici, un’insegna e una cassetta per le lettere: rintracciato e “incastrato” grazie alle segnalazioni dei residenti di Cassola
Si era trattato di un vero e proprio raid vandalico: nella notte all’indomani di Ferragosto, armato di bastone, si era scagliato con violenza contro la segnaletica e gli arredi urbani dislocati lungo via Monte Pertica e via Monte Asolon, a San Giuseppe. Il responsabile aveva colpito specchi parabolici, insegne e cassette delle lettere. La sua identità però è stata ora scoperta: nel giro di poco più di una settimana, il servizio associato di Polizia Locale di Cassola e Mussolente ha infatti individuato e denunciato il teppista di Cassola.
Protagonista della vicenda sarebbe un ventenne residente nell’hinterland, rintracciato e “incastrato” grazie alle segnalazioni dei residenti, che in alcuni casi sono stati testimoni oculari del fatto e che hanno prontamente avvisato il comando dei vigili, e grazie ai controlli incrociati delle riprese effettuate sia dalla rete di videosorveglianza comunale sia dalle telecamere dei privati.




Il comandante della Polizia Locale di Cassola: “Con lui c’erano altri due soggetti”
“Estrapolando i fotogrammi, gli agenti sono riusciti a risalire, inequivocabilmente, all’identità del colpevole – conferma il comandante della Polizia Locale, Massimo Munari -. Si tratta di una persona conosciuta a questi uffici e agli archivi di polizia per precedenti identificazioni e per vari reati di cui si è reso responsabile. Ora alla lista si aggiungerà anche quello di danneggiamento, per il quale è già scattata la denuncia penale”.
Ma non era solo. “Con lui c’erano altri due soggetti che hanno assistito alla poco edificante performance – spiega il comandante –. Sono stati sentiti anche loro“.
Proprio il fatto che il terzetto risultasse già inserito negli archivi della Polizia Locale e dei Carabinieri è stato fondamentale per il buon esito dell’indagine. “Questo dimostra che il controllo del territorio è costante – sottolinea Munari -. C’è una stretta sinergia tra il nostro Comando e la Stazione dei Carabinieri competente per quest’area. Una collaborazione che ci permette di svolgere con efficacia un’azione non solo repressiva ma anche preventiva“.


