Un 40enne dovrà scontare una pena di 6 anni e 8 mesi per crimini commessi dal 2015 a oggi
Ieri pomeriggio una pattuglia della polizia locale di Venezia, ha arrestato un 40enne di origine romena per reati commessi dal 2015 a oggi. L’uomo dovrà scontare una pena di 6 anni, 8 mesi e 11 giorni per crimini di rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Gli agenti, transitando nelle vicinanze di un’area commerciale a Marghera, hanno individuato tre soggetti che alla vista dell’autovettura di servizio hanno cercato di allontanarsi velocemente, motivo per il quale gli operatori hanno deciso di fermarli.
I controlli dei documenti hanno dimostrato che uno dei tre, il 40enne cittadino romeno, era già gravato da un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Venezia nel 2024, per il quale avrebbe dovuto scontare una pena di 6 anni, 8 mesi e 11 giorni di reclusione e una multa di 1.400 euro.
In particolare, l’uomo era già stato condannato nel 2019 a 5 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1.200 euro per il reato di rapina commesso nello stesso anno a Mestre.
Inoltre, nel 2021 era stato condannato a un anno di reclusione per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, commesso nello stesso anno a Venezia. Mentre nel 2024 fu condannato a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa per il reato di ricettazione, commesso nell’anno 2015 a Venezia.
L’uomo è stato quindi condotto dalla polizia locale al carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia.
“Da inizio anno la Polizia Locale ha tratto in arresto complessivamente 14 persone per reati concernenti le sostanze stupefacenti ed i reati predatori e denunciato complessivamente 24 spacciatori e 18 borseggiatori colti in flagranza di reato” ricorda l’assessora alla Sicurezza Elisabetta Pesce.
“Questi dati confermano l’impegno dell’Amministrazione a continuare a svolgere un’azione di repressione dei reati e di un continuo e costante controllo del territorio e per questo ringrazio per il grande impegno gli uomini e delle donne della Polizia Locale” conclude l’assessora Pesce.


