È stato individuato all’aeroporto Marco Polo di Tessera un passeggero proveniente da Laos, anziano e insospettabile, ma nelle valigie nascondeva eroina confezionata come snack per bambini
Lo hanno fermato i finanzieri, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’aerostazione Marco Polo di Tessera, e sembrava insospettabile: si trattava di un passeggero di nazionalità sudcoreana, un anziano signore proveniente dal Laos, con due valigie al seguito.
Una volta atterrato all’aeroporto, l’uomo aveva sperato di confondersi con un numeroso gruppo di stranieri presenti in sala arrivi per evitare il controllo doganale, ma i finanzieri e i doganieri dello scalo veneziano lo avevano già individuato come viaggiatore “a rischio”.
Una volta iniziato il controllo dei documenti, le evasive risposte sullo scopo e la durata della sua permanenza a Venezia, hanno indotto i militari ad approfondire il controllo, permettendo di rinvenire all’interno dei suoi bagagli, nascosti e perfettamente sigillati all’interno di dolciumi vari, circa 6,5 chili di eroina.
L’anziano è stato dunque arrestato e portato nel carcere di Venezia e l’eroina posta sotto sequestro. L’uomo è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La droga sequestrata, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 180.000 euro.


