Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha inaugurato oggi l’edizione 2025 del Festival delle Regioni, ospitato quest’anno a Venezia.
L’apertura ufficiale si è tenuta nella suggestiva cornice della Scuola Grande di San Rocco, luogo carico di storia e arte, scelto per dare il via a tre giorni di incontri istituzionali di alto profilo.
“È un piacere, un onore, ma anche un’emozione ospitare questo evento”, ha detto Zaia visibilmente commosso, ringraziando i colleghi presidenti di regione, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il ministro Calderoli e tutto lo staff organizzativo. Un ringraziamento particolare è andato anche all’architetto Posocchio e alla Scuola Grande di San Rocco, “una delle sei scuole della Repubblica Veneta, l’unica ancora attiva”, come ha ricordato il governatore.
Zaia ha sottolineato la solennità dell’appuntamento: “Non è una festa. In questi tre giorni discuteremo temi veri, concreti, non chiacchiere. Saranno incontri utili, vicini ai cittadini”. Ha anche evidenziato il ruolo centrale dei presidenti di Regione come anello di congiunzione tra lo Stato e il territorio, ruolo reso evidente durante la pandemia e in altre emergenze affrontate nel Paese.
Il governatore ha poi annunciato la partecipazione di quasi tutto il governo nel corso dell’evento, con momenti salienti come la presenza del Presidente della Repubblica domani a Palazzo Ducale e quella della Presidente del Consiglio martedì al Teatro La Fenice. “Abbiamo scelto location che tolgono il fiato”, ha affermato.
Nel suo intervento, Zaia ha rievocato anche il passaggio di testimone dalla Regione Puglia – che ha ospitato il festival lo scorso anno a Bari – al Veneto, e ha anticipato il passaggio alla Toscana per l’edizione 2026.




L’apertura si è conclusa con l’introduzione del videomessaggio del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, accolto in sala subito dopo l’intervento di Zaia.
Il Festival delle Regioni proseguirà nei prossimi giorni con tavoli di lavoro e incontri istituzionali, ponendo al centro dell’attenzione i temi della governance territoriale, dello sviluppo sostenibile e del rapporto tra Stato e autonomie.



