Convegno a Venezia sulla violenza di genere con istituzioni, forze dell’ordine ed esperti. L’assessore Lanzarin annuncia nuove misure regionali: sportelli nelle università, gratuità del ticket sanitario e protocolli condivisi.
Oggi, alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia, si è tenuto il convegno “Violenza di genere, riferimenti normativi, giuridici, architettura dei servizi e aspetti metodologici e operativi”. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e degli ordini professionali di psicologi e assistenti sociali, con l’obiettivo di approfondire e confrontarsi sulle metodologie e le strategie operative per il contrasto alla violenza di genere.
Nel suo intervento, l’assessore alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, ha sottolineato la gravità del fenomeno: “La violenza di genere è una piaga sociale sempre più diffusa, con numeri in crescita e preoccupanti. I dati parlano chiaro: nel 2023, la Rete antiviolenza della Regione del Veneto ha ricevuto 7200 segnalazioni, di cui 3600 hanno portato a una presa in carico da parte delle strutture e 1500 hanno richiesto un intervento del pronto soccorso. Per questo è fondamentale mantenere alta l’attenzione sul problema. Il nostro impegno continua e, a partire da marzo, lanceremo una campagna di comunicazione regionale per diffondere un linguaggio univoco, creare un logo identificativo della rete e fornire tutti i contatti di riferimento.”

L’assessore ha poi ricordato le principali iniziative della Regione per il contrasto alla violenza di genere. “La Regione del Veneto – ha spiegato – già nel 2013 ha approvato una delle prime leggi nazionali per contrastare la violenza sulle donne, ponendo le basi per una Rete regionale presente in tutte le province. Negli anni questa realtà è cresciuta grazie alla collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e privato sociale.”
Più recentemente, nel 2024, il Consiglio regionale ha deciso di rafforzare ulteriormente la rete di supporto. “In seguito a un tragico evento che ha scosso la nostra comunità – ha dichiarato Lanzarin – abbiamo finanziato l’apertura di quattro sportelli antiviolenza all’interno delle università del Veneto.”
Tra le misure più recenti, la Regione ha inoltre previsto un importante sostegno sanitario ed economico. “Con l’ultima legge di Bilancio, abbiamo reso gratuito il ticket sanitario per le donne vittime di violenza, che già possono accedere a un percorso protetto negli ospedali della regione. Per garantire un supporto uniforme su tutto il territorio, abbiamo istituito un tavolo regionale per definire protocolli condivisi e avviare percorsi di formazione continua.”
Infine, l’assessore ha ribadito l’importanza di offrire alle vittime un futuro indipendente e sicuro. “Fondamentale – ha concluso – è riuscire a offrire alle donne una nuova opportunità, garantendo loro autonomia economica, indipendenza lavorativa e sicurezza abitativa.”



