Stamattina le Frecce Tricolori hanno dipinto il cielo sopra l’Arsenale per dare il via alla sesta edizione del Salone Nautico di Venezia
Con un fragoroso rombo nei cieli di Venezia e le scie tricolori che hanno dipinto l’orizzonte sopra l’Arsenale, stamattina le Frecce Tricolori hanno dato il via alla sesta edizione del Salone Nautico di Venezia.
Il taglio del nastro ha visto protagonisti il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. A conferma del significato strategico dell’evento per l’intero comparto nautico nazionale e internazionale, la presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa.
“Non vi nascondo che sono emozionato, perché è una scommessa iniziata nel 2019 e siamo arrivati alla sesta edizione – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro -. Ringrazio tutti coloro che ci hanno creduto fin dal primo momento, a cominciare dalla marina militare, e anche coloro che contagiati dall’entusiasmo si sono uniti in questo percorso, ogni anno siete sempre più numerosi e sempre più internazionali”.
“Questo Salone è per tutti voi, a servizio di tutta la città metropolitana, del Veneto e del sistema Paese, per un valore della nautica che vale miliardi di euro all’anno di export – ha aggiunto il primo cittadino-. Questa è economia reale, con posti di lavoro. Venezia è una grande città, che va oltre i suoi confini, grazie al supporto e al lavoro di squadra con tutti voi che credete nella possibilità di rilancio del nostro territorio dove lavoriamo per il rinascimento dell’Italia”.




Importante anche il luogo dell’evento: l’Arsenale, cuore antico della potenza navale veneziana, torna oggi a pulsare come centro dell’innovazione nautica. “L’Arsenale, questo grande spazio che ci circonda, è stato il cuore industriale di Venezia. Oggi quel cuore è tornato a pulsare, innervando tutta la città – ha proseguito Brugnaro – . Ogni anno il Comune finanzia con oltre 2,4 milioni di euro il Salone, e lo abbiamo già finanziato per i prossimi due anni. L’appello a chiunque vinca, in Regione e Comune, è di continuare a finanziarlo. Sia detto con chiarezza da tutti i candidati che va sostenuto, perché nulla è scontato”.
A impreziosire la cerimonia inaugurale è stata l’esibizione degli incursori della marina militare. I militari si sono lanciati dal cielo per poi ammarare con maestria nella darsena dell’Arsenale, suggellando lo storico legame tra Venezia e il mare.
Ringraziando il sindaco, il presidente La Russa ha ricordato che “Venezia, antica repubblica marinara, è città dell’acqua per eccellenza. Questo Salone, arrivato alla sesta edizione, è ormai una realtà, che guarda al futuro e alle prossime edizioni e allo sviluppo che questa iniziativa darà alla nautica, alla cantieristica e al Made in Italy ma anche alla nostra economia”.
Il presidente della Regione Zaia ha ricordato l’importanza del Salone e dell’economia che ruota attorno all’industria nautica. Per il presidente infatti sarà fondamentale, anche per la prossima amministrazione regionale, porre le basi per continuare a investire in questa manifestazione.
“Una grande intuizione, l’occasione per ribadire che siamo il primo paese produttore di imbarcazioni – ha commentato Zaia -. Metà delle imbarcazioni a livello mondiale vengono prodotte in Italia, per un valore di quasi 5 miliardi di euro e direi che Venezia ne fa la parte del leone, il Veneto in generale. Questa è la più grande industria, diciamo proto-industria del passato, rimasta in vita dal 1100 fino al 1700″.
Il Salone Nautico di Venezia si conferma uno degli appuntamenti più importanti del panorama nautico europeo. Con oltre 270 espositori, 300 imbarcazioni e 55mila metri quadrati di specchio acqueo, il Salone è capace di fondere eleganza, sostenibilità e innovazione.


