Fiano: “Oggi torno a parlare a Ca’Foscari a Venezia dopo che mi era stato impedito, in quanto difensore del diritto dello Stato di Israele ad esistere”
Dopo essere stato interrotto dagli studenti e attivisti pro-Pal lo scorso 27 ottobre, che avevano impedito di portare a termine l’incontro tra”Sinistra per Israele – Due Popoli due Stati e Ve.Ri.Pa. all’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’onorevole Emanuele Fiano, ex deputato del Pd e ora presidente della prima associazione qui citata, ci ha riprovato e ci è riuscito: è tornato infatti questa mattina all’ateneo veneziano, per un nuovo incontro sul tema Israele e Palestina, organizzato dall’Università, al quale ha presenziato anche il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
“Questi tristi episodi devono restare isolati – aveva commentato la rettrice, Tiziana Lippiello, a seguito del precedente incontro, non concluso -. La nostra università è un luogo plurale, di incontri e di confronto, aperto anche ai temi più complessi dell’attualità”. E così ha dimostrato, accogliendo la proposta fatta dal ministro Bernini a Fiano, di tornare insieme a Ca’ Foscari per riprendere l’incontro interrotto, e organizzando così un nuovo incontro in Aula Baratto, mentre fuori dall’università si tenevano ben due cortei di protesta.

Fiano: “Chi vuole la pace tra i popoli deve occuparsene e difendere qui e lì sempre”
“Come cerco sempre di spiegare nei miei interventi, in quella terra insanguinata, in questi ultimi due anni sconvolta da una tragedia immane, prima il 7 ottobre in Israele e poi da due anni a Gaza, con decine di migliaia di civili innocenti uccisi, in quella terra si scontrano due diritti e non un torto ed una ragione – ha spiegato Fiano, anche attraverso un lungo messaggio sui social -. E i diritti inalienabili non sono collegati alle politiche di questo o quel governo, criticabili finché si vuole, ma che non possono ledere il diritto di un popolo alla propria autodeterminazione”.
“Chi intona, impedendomi di parlare, “Palestina libera dal fiume al mare” intendendo con questo la sparizione di Israele, non fa gli interessi dei palestinesi, ma fa il contrario, rafforzando chi in Israele pensa che nessuna intesa potrà essere mai immaginata con chi vuole cancellarti – ha continuato il presidente di Sinistra per Israele -. E altrettanto chi in Israele vuole annettere la Cisgiordania e Gaza, chi commette violenze inaccettabili sui palestinesi e sulle loro proprietà in Cisgiordania, chi propugna la deportazione di una parte dei palestinesi, chi considera la violenza su palestinesi inermi un diritto, non fa che fortificare tra i palestinesi chi considera la via del terrore l’unica per la propria autodeterminazione nazionale“.
Fiano: “La pace si fa con chi non la pensa come te, perché con chi concorda non c’è bisogno”

Fiano ha quindi dichiarato di essere rimasto particolarmente colpito da quanto accaduto la volta precedente nel suo incontro a Venezia. “Chi con la forza impedisce di parlare a chi vuole parlare di pace per i due popoli non rappresenta certo in quel momento un messaggio di pace ma di violenza“, ha affermato.
E ha concluso: “Chi vuole la pace tra i popoli deve occuparsene e difendere qui e lì sempre, i valori inalienabili di libertà ed eguaglianza per tutti, nessuno escluso”.
Bernini: “La libertà di parola non si predica: si pratica”
“Oggi siamo stati accanto a Emanuele Fiano per permettergli di concludere il dibattito iniziato all’Universita’ Ca’ Foscari la scorsa settimana e interrotto con la forza. Quella non è stata una contestazione, ma una censura”. Sono state le parole che il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha riportato in un post su Instagram.
“In democrazia nessuno tantomeno una minoranza rumorosa può decidere chi ha diritto di parlare e chi no – ha continuato il ministro –. La mia presenza oggi è stata in difesa della libertà di espressione di tutti. Perché la libertà di parola non si predica: si pratica”.
“Chi voleva zittire Fiano a ottenuto l’effetto opposto: ha moltiplicato la forza della sua voce e amplificato il messaggio – ha aggiunto Bernini -. Ringrazio la rettrice Tiziana Lippiello e tutta la comunita’ accademica di Ca Foscari. Un grazie speciale alle Forze dell’ordine per aver garantito che l’incontro potesse svolgersi in sicurezza. Perchè non c’è libertà senza sicurezza”.



