Giovanni Manildo, candidato di centrosinistra alle prossime elezioni regionali del Veneto, rilancia con forza l’idea di un’infrastruttura ferroviaria regionale all’altezza delle sfide del presente
“Ripensare e aggiornare il progetto del sistema ferroviario metropolitano regionale (SFMR) sarà uno dei punti centrali del nostro programma”. Lo annuncia Giovanni Manildo, candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrosinistra, rilanciando l’idea di un’infrastruttura ferroviaria regionale all’altezza delle sfide del presente.
“Un Veneto moderno, che vuole essere competitivo e sostenibile, non può fare a meno di una rete di trasporti pubblici integrata, capillare, pensata per tenere insieme territori e persone – sostiene Manildo –. Il Veneto è una metropoli policentrica, fatta di città, centri medi e comunità locali profondamente connesse, per questo serve una visione unitaria, una strategia che metta in relazione territori, economie, persone. Solo così potremo essere pienamente protagonisti nella scena europea, solo così potremo attrarre investimenti e valorizzare le nostre potenzialità”.
Secondo Manildo, il progetto SFMR aveva proprio questa ambizione: “Era un’idea intelligente, da aggiornare certo, ma con una visione. Quella visione che oggi manca del tutto”. Il riferimento è anche all’attualità, con l’inaugurazione della nuova fermata ferroviaria di Mestre Olimpia. “Un’infrastruttura utile, ma che arriva con quindici anni di ritardo, senza un disegno complessivo, senza un piano d’insieme – dichiara il candidato presidente –. È il simbolo di un Veneto amministrato per frammenti, con interventi scollegati, tagli del nastro e cantieri isolati che non costruiscono un sistema“.
E le conseguenze, avverte Manildo, “si fanno sentire ogni giorno nella vita concreta dei cittadini: difficoltà di spostamento, tempi insostenibili, costi crescenti, servizi che non tengono il passo. Chi vive nelle aree interne si sente tagliato fuori. Chi lavora o studia nelle grandi città affronta disagi continui. Le famiglie si affidano al mezzo privato perché quello pubblico spesso non regge. E intanto il traffico cresce, l’aria peggiora, il tempo si consuma“.
Turismo, altro cruccio. Manildo: “Serve mobilità pubblica efficiente e diffusa”
Anche sul fronte del turismo l’attuale amministrazione sembra non rispondere alle necessità del territorio, ritiene il candidato presidente del centrosinistra. “Una mobilità pubblica efficiente e diffusa permetterebbe una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, alleggerendo la pressione su Venezia e Verona e valorizzando l’intero territorio regionale, dai borghi alle città d’arte meno conosciute. Un beneficio per l’ambiente, per le comunità locali, per l’economia diffusa”.
“Oggi non c’è più spazio per nuove strade. Quelle che ci sono vanno messe in sicurezza e usate meglio. Ma soprattutto serve ripensare con coraggio il modello di mobilità del Veneto – conclude Manildo – . E per farlo dobbiamo tornare a pensare in grande. Non governare a pezzi, ma costruire una regione connessa, accessibile, efficiente. Al servizio delle persone e del futuro“.



