Sono 300 i cittadini stranieri di Marghera a rischio multe fino a 50mila euro per aver inviato denaro nel proprio paese natale
Le persone coinvolte sarebbero almeno 300. Tutti cittadini appartenenti alla folta comunità bangladeshe di Marghera e tutti “colpevoli” di aver infranto le norme antiriciclaggio vigenti in Italia.
La questione è legata all’inconsapevolezza da parte di questi cittadini stranieri circa le regole che riguardano anche il trasferimento di denaro nel proprio Paese. E dunque ora rischiano tutti una multa da mille a 50mila euro proprio per la violazione delle norme contro il riciclaggio di denaro.
I 300 interessati hanno inviato a casa, tramite agenzie di Money Trasnfer, una quantità di soldi superiore a quanto concesso dalla normativa che prevede un trasferimento massimo di mille euro a settimana. La guardia di finanza, dopo alcuni controlli mirati, avrebbe appunto scovato un numero rilevante di cittadini bangladeshi colpevoli di aver mandato nel proprio Paese più soldi di quanto concesso. Da qui la sanzione che può arrivare fino a 50mila euro.
Nel caso seguito da Adico parliamo del trasferimento di 1.900 euro in un colpo solo da parte di un lavoratore straniero, ignaro delle regole sull’antiriciclaggio. Oltretutto l’uomo, che vive a Marghera con la famiglia, avrebbe inviato quei soldi in un proprio conto personale in Bangladesh, con lo scopo di mettere via i soldi sufficienti per tornare nel Paese d’origine.
“Come successo con un caso molto simile riguardante gli assegni non trasferibili che ci ha visto aprire decine e decine di pratiche alcuni anni fa – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico– presenteremo per i soci coinvolti in questa vicenda le memorie al Mef spiegando le ragioni della violazione, che sono sostanzialmente legate alla buona fede dei sanzionati. In questo modo chiederemo in prima battuta l’archiviazione della multa, in seconda battuta l’applicazione del minimo edittale che è di mille euro che, se accolto, permette di richiedere una riduzione di due terzi dell’importo”.
Naturalmente in questa vicenda Adico non contesta le ragioni alla base delle multe ma cerca di ridurre l’impatto economico della sanzione sulle famiglie. “I controlli della guardia di finanza sono ovviamente legittimi e giustissimi – conclude Garofolini – anche per capire il ruolo dei responsabili del Money Transfer visto che spetterebbe a loro ricordare le norme antiriciclaggio ai clienti, almeno che pure loro non le conoscano. D’altra parte questo pratica di trasferimento di denaro diventa quasi una necessità per molti cittadini stranieri perché il bonifico risulta troppo costoso. La nostra associazione si mette a disposizione dei cittadini.



