Uno studio di Unioncamere del Veneto e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) identifica le destinazioni termali venete come luoghi di benessere con nuove prospettive per lo sviluppo turistico
Diversificazione dell’offerta, integrazione con la proposta culturale locale e più intrattenimento. Sono le prospettive di sviluppo presentate nello studio di Unioncamere del Veneto e Isnart. Lo studio evidenzia i punti di forze delle località venete rispetto ai principali competitors e le prospettive per lo sviluppo turistico della regione.
La ricerca è stata realizzata da Isnart per conto di Unioncamere Veneto nell’ambito delle attività dell’osservatorio sull’economia del turismo delle camere di commercio e del fondo di perequazione 2023-2024 sostegno al turismo.
Alla luce dell’importanza del settore per l’economia veneta, che con Abano-Montegrotto vanta il primo centro termale europeo, e in stretto raccordo con l’osservatorio federato sul turismo della Regione, Unioncamere Veneto ha voluto attivare un’analisi approfondita sia sul lato della domanda che dell’offerta.
L’identikit del turista termale in Veneto
Lo studio identifica alcune caratteristiche tipiche del turista termale in Veneto. Il turista “tipo” delle località termali venete viaggia in coppia, alla ricerca di benessere più che salute e cura in senso stretto e ritorna più volte nella stessa destinazione, diventando un cliente fidelizzato e affezionato.
Secondo la ricerca la maggior parte proviene dalla Germania (50%) o dalla Francia (18%) e ha una situazione economica dichiarata media o medio-alta, che permette di sostenere una spesa pro capite giornaliera extra vitto e alloggio di 200 euro. Il doppio rispetto al turista medio che spende circa 100 euro.
I turisti scelgono le destinazioni termali venete per soggiorni legati al benessere
Le destinazioni termali venete analizzate sono: Abano Terme, Montegrotto/Galzignano Terme, San Michele al Tagliamento/Bibione Terme e Caldiero/Giunone Terme. I punti di forza delle locazioni venete, che incidono sulla scelta rispetto ai competitors principali Campania e Lazio, sono: il buon rapporto qualità/prezzo, la notorietà del brand, la possibilità di poter fruire di bellezze naturalistiche, la qualità delle acque, dei servizi e delle cure.
Per quanto riguarda le attività praticate durante la vacanza, i turisti amano dedicarsi a escursioni e gite nei borghi, all’acquisto di prodotti tipici, a visite ai musei oltre che alle esperienze sportive ed enogastronomiche.
Rispetto alla valutazione dell’esperienza della vacanza termale, i turisti sono altamente soddisfatti, assegnando all’offerta turistica nel complesso un voto di 8,7 su 10, legato in primo luogo alla qualità delle strutture e alla capacità di accoglienza e organizzazione della destinazione.
Organizzazione impeccabile e numerosi servizi offerti
L’indagine alle imprese mostra, infatti, come le strutture termali si siano organizzate per offrire numerosi servizi accessori e complementari per diversificare l’offerta. I servizi sono sempre più orientati al turismo culturale, naturalistico ed enogastronomico: la possibilità di noleggiare le biciclette e/o ricaricare le e-bike, il servizio di transfer e collegamenti con gli hub di trasporto, le visite guidate e i servizi specifici disegnati per le famiglie.
I turisti segnalano anche alcune aree di miglioramento dell’offerta, tra cui una maggiore adesione a convenzioni, l’applicazione di offerte e promozioni e l’ampliamento dell’offerta di pacchetti e trattamenti.
Inoltre, l’offerta delle strutture è aggiornata per attrarre nuovi segmenti di clientela. La maggiore attenzione ai giovani e all’utenza millennials sta facendo sviluppare un’offerta di intrattenimento e una maggiore integrazione con la proposta culturale del territorio, con una diversificazione dell’offerta che punti su pacchetti esperienziali e nuove convenzioni per ampliare il target.



