Per contrastare i fenomeni legati al disagio giovanile, come la baby gang, il candidato Alberto Stefani promuove il campus “Servizio Veneto”
Si chiamerà “Servizio Veneto” il nuovo campus promosso da Alberto Stefani, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione. L’iniziativa coinvolge i giovani in un percorso formativo insieme alla protezione civile. L’iniziativa, della durata minima di quindici giorni e su base volontaria, punta a trasmettere ai ragazzi lo spirito di servizio, il senso del dovere e l’amore per il territorio.
“Vogliamo che i giovani imparino ad aiutare gli altri confrontandosi con una realtà esemplare come la protezione civile veneta, che conta oltre 18mila volontari”, ha spiegato Stefani durante la registrazione del programma Ring, in onda questa sera su Antenna Tre. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare i valori di comunità e responsabilità tra i ragazzi, offrendo esperienze concrete di collaborazione e cittadinanza attiva.
Il candidato a presidente del Veneto ha confermato anche l’impegno della Regione nella lotta al disagio giovanile e al bullismo, attraverso l’attivazione di sportelli permanenti, la collaborazione con enti locali, scuole e famiglie e la promozione di iniziative di inclusione sociale. “Dobbiamo costruire una cultura che parli apertamente di salute mentale e che non la tratti più come un tabù“, ha sottolineato Stefani.
La Regione Veneto ha già destinato un milione di euro del Fondo Nazionale Politiche Giovanili a progetti dedicati ai ragazzi. Stefani ha annunciato che nei prossimi anni verranno potenziati i programmi di educazione civica, sicurezza e rispetto delle regole, con particolare attenzione agli spazi pubblici.
“Il bullismo nasce spesso dalla solitudine, tanto della vittima quanto del bullo – ha ricordato Stefani –. Gli adolescenti hanno bisogno di luoghi dove incontrarsi, crescere insieme, partecipare a laboratori e attività condivise”. Da questa convinzione nasce “Servizio Veneto”, pensato come primo passo di un percorso più ampio di educazione civica e solidarietà.
“Vogliamo costruire un Veneto sempre più coeso una comunità in cui il benessere dei giovani, soprattutto dei più fragili, diventi una priorità assoluta”, ha concluso Stefani.



