Domani primo maggio si celebra in moltissimi paesi nel mondo la Festa del lavoro: un’occasione per fare il punto sulla situazione lavorativa
La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori e delle lavoratrici viene celebrata il primo maggio di ogni anno per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori, originariamente nate per la riduzione della giornata lavorativa.
Si tratta di un’occasione adatta a fare il punto sulla situazione lavorativa attuale, sui diritti raggiunti o meno e sulla condizione di lavoratori e lavoratrici. Le varie associazioni saranno presenti a manifestazioni e comizi per condividere le loro riflessioni in merito alla vita lavorativa in Veneto.
Zaia: “Il primo maggio è la festa di tutti: una giornata in cui ricordarsi che il lavoro è un diritto e una libertà ”
“Lavoro, una parola che per noi veneti è sinonimo di vita perché sappiamo che da essa deriva la dignità di ogni persona, il suo benessere, le prospettive future sue e della sua famiglia. Ma è anche l’essenza del nostro essere cittadini come vuole la stessa Costituzione che, per prima cosa in assoluto, fonda la repubblica e la sua democrazia proprio sul lavoro”, lo afferma il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nel formulare al Veneto gli auguri per la Festa del lavoro.
Ricordando gli episodi di morti sul lavoro, il presidente aggiunge: “In questa giornata invio un pensiero a tutti coloro che hanno perso la vita e alle loro famiglie“.
“È l’occasione, inoltre, per esprimere ancora solidarietà ai sanitari, gli insegnanti, gli operatori dei trasporti pubblici e delle forze dell’ordine che sempre più frequentemente vengono aggrediti o dileggiati mentre svolgono il loro lavoro di rilevanza sociale – prosegue il presidente -. Un pensiero riconoscente lo dedico anche a tutti coloro che domani saranno sul posto di lavoro per garantire sicurezza e servizi essenziali anche nel giorno di festa”.
“Il lavoro rimane un valore imprescindibile – conclude Zaia – soprattutto in questo frangente segnato da preoccupazioni imposte da difficoltà economiche, conseguenze dalle crisi nel panorama internazionale. Nell’augurare buona festa a tutti riservo un pensiero particolare a chi in questo momento non ha un lavoro con l’augurio di superare presto le difficoltà e trovare la sua realizzazione“.
Martella: “Basta precarietà , morti e salari da fame”
“Il primo maggio è il momento in cui il Paese dovrebbe guardarsi allo specchio e interrogarsi sullo stato del lavoro. Precarietà , salari insufficienti, disuguaglianze, infortuni, fuga dei giovani: troppe ferite restano aperte, anche in Veneto. Per il Partito Democratico il lavoro è la vera priorità , ed è al centro anche del nostro programma per le elezioni regionali”, dichiara Andrea Martella, senatore e segretario del Pd Veneto.
“L’Italia – prosegue il senatore – è l’unico grande paese europeo dove i salari reali sono più bassi di quelli del 2008. Troppi giovani sono costretti a emigrare, troppi lavorano in condizioni instabili e insicure, troppo marcato è il gender gap che penalizza le donne sia sotto l’aspetto retributivo che di crescita professionale. E ogni giorno qualcuno muore sul lavoro: è una tragedia quotidiana che va fermata con serietà e coraggio. Come ha detto il presidente Mattarella, su questo tema non è tollerabile né indifferenza né rassegnazione”.
“Per rilanciare il lavoro serve una strategia nazionale – sostiene il senatore – fondata sul dialogo con le parti sociali, sulla qualità e sicurezza del lavoro, su politiche industriali che generino occupazione buona e duratura, su formazione permanente”.
“In Veneto – conclude Martella – abbiamo deciso che questo sarà un tema centrale. Per noi il lavoro significa dignità e futuro. E non può esserci sviluppo senza salari giusti, senza sicurezza, senza un piano per offrire opportunità ai giovani e attirare i talenti. Soprattutto in questa fase di estrema incertezza internazionale, il primo maggio ci ricorda da dove partire: dal lavoro, dalle persone e dalla loro dignità “.
Ance Veneto: “Investiamo in sicurezza. Per prevenire gli infortuni non bastano le sanzioni”
Trattando il tema della sicurezza su lavoro e sugli strumenti di prevenzioni necessari, il presidente di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Veneto, Alessandro Gerotto commenta: “La prevenzione degli infortuni sul lavoro non può basarsi solo su sanzioni ma servono strategie efficaci, partendo dalla qualificazione delle imprese, presupposto imprescindibile per garantire la sicurezza nei cantieri e per promuovere un mercato basato su qualità e professionalità ”.
“La salute, la sicurezza e la formazione dei lavoratori sono aspetti fondamentali per le imprese edili – aggiunge Gerotto -. L’Ance, rappresentante del settore, investe con decisione nella prevenzione degli infortuni, nella tutela della salute e nella lotta al lavoro nero, consapevole che anche una sola vita persa è una sconfitta per tutti”.
L’Associazione dei costruttori ha sempre considerato la qualificazione delle imprese un presupposto imprescindibile per garantire la sicurezza nei cantieri. Inoltre, l’introduzione nel contratto nazionale delle misure per valorizzare le imprese regolari che rispettano il contratto collettivo e garantiscono formazione e sicurezza ai lavoratori è un esempio dell’impegno concreto per eliminare gli incidenti.
“Ma – prosegue Gerotto – bisogna insistere e fare di più e lottare anche contro l’imprevedibile. Per questo Ance Veneto insiste nell’implementazione del sistema regionale delle notifiche preliminari: così si sa in tempo reale dove sono i cantieri e si possono fare i controlli più adeguati. Ricordo che tra le nostre proposte c’è anche il rafforzamento dei percorsi di formazione“.
Ance propone anche di elaborare con più dettaglio i dati sugli infortuni attraverso la disaggregazione delle informazioni in base ai vari contratti applicati in cantiere e distinguendo anche tra lavori pubblici e privati. Per questo, “sarebbe auspicabile – conclude Gerotto – che l’Inail fornisse dati sugli infortuni suddivisi in base al contratto nazionale applicato dalle imprese. Questa integrazione permetterebbe un’analisi più dettagliata e mirata del fenomeno”.
Pane e Rose: “Fiori in segno di solidarietà ai lavoratori che non possono restare a casa”
Il primo maggio la Filcams Cgil Veneto, la Rete degli studenti medi del Veneto e l’Unione degli universitari (Udu) saranno nelle piazze per distribuire fiori a lavoratrici e lavoratori. L’obiettivo è quello di mostrare solidarietà e vicinanza a chi non ha la possibilità di restare a casa durante questa festività .
Sono ancora troppi infatti gli esercizi commerciali che decidono di restare aperti nei giorni festivi, primo maggio incluso. Una situazione che già risulta grave nel corso dell’anno, nella giornata simbolo del movimento dei lavoratori diventa intollerabile.
“Siamo arrivati al punto in cui diamo per scontate le aperture festive dei negozi, mancando di considerare gli innumerevoli sacrifici delle persone che per garantire il servizio sacrificano il proprio tempo libero e la vita familiare – afferma Cecilia de’Pantz, segretaria generale Filcams Cgil Veneto -. Come sindacato, è essenziale per noi mettere in campo anche quest’anno l’iniziativa simbolica Pane e Rose per sensibilizzare la cittadinanza sugli effetti positivi che il giorno di riposo settimanale può dare. Riteniamo indispensabile un cambio normativa che regolamenti finalmente il settore del commercio e che non deleghi alle sole imprese la decisione di aprire o meno in maniera del tutto arbitraria”.
“Ricordare le vittorie che si sono ottenute in materia di lavoro significa anche rendersi conto di quanta strada abbiamo ancora da fare – commenta Viola Carollo, coordinatrice della Rete degli studenti medi del Veneto -. Gli studenti nel nostro Paese non si affacciano a un mondo del lavoro stabile, dignitoso e sicuro, e spesso per questo cercano stabilità altrove. Questo primo maggio deve ricordarci che le lotte portano a un cambiamento, e che di fronte ne abbiamo ancora molte, tra cui la sfida dei referendum di giugno, che ci vedranno impegnati per provare davvero a migliorare il mondo del lavoro attuale”.
Gli appuntamenti in Veneto:
- Venezia, centro commerciale Ca’ Mestre (ex Le Barche), dalle ore 9.00
- Treviso, centro storico, dalle ore 9.00
- Belluno, centri commerciali dalle ore 9.00 e a seguire, centro storico, partendo da Piazza dei Martiri alle ore 10.00
- Padova, Piazza dei Signori, dalle ore 10.00
- Verona, centro storico, dalle ore 9.30
- Vicenza, assemblea con gli studenti dalle ore 9.00 e distribuzione rose nel Centro storico e nei Centri commerciali, dalle ore 10.00
- Rovigo, centro storico, dalle ore 16.00

“Uniti per un lavoro sicuro” lo slogan scelto da Uil, Cgil e Cisl per celebrare la Festa dei lavoratori
“In questa Giornata – dichiara Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto – ricordiamo una conquista importantissima: dopo lotte e una ferma resilienza, i lavoratori sono riusciti infatti ad ottenere dei diritti e dignità . Primo tra tutti la riduzione dell’orario del lavoro ad otto ore giornaliere. La legge entrò in vigore il Primo Maggio 1867, a Chicago, in Illinois, per poi estendersi altrove”.
“Se ne sono fatti di passi in avanti rispetto a quei tempi bui, ma questo non significa che dobbiamo abbassare la guardia. Soprattutto per raggiungere l’obiettivo zero morti sul lavoro – aggiunge Toigo -. Il tema di quest’anno è ‘Uniti per un lavoro sicuro’. Per noi sicurezza ha una doppia accezione: vuol dire innanzitutto lavorare senza rischiare un infortunio o, peggio, rischiare la vita. E poi un lavoro sicuro è anche un lavoro stabile, non precario, retribuito dignitosamente e che permetta di pensare al futuro con serenità “.
Gli appuntamenti in Veneto:
- A Belluno l’appuntamento è previsto a Villa Pat di Sedico, dalle 17.00 alle 19.00
- A Padova l’appuntamento è previsto in Piazza dei Signori dalle 10.00
- A Rovigo l’appuntamento è previsto in Piazza Matteotti dalle 17.00
- A Treviso l’appuntamento è previsto in Piazza Aldo Moro dalle 10.00
- A Venezia l’appuntamento è previsto a Marghera presso il capannone del petrolchimico dalle 15.00
- A Verona l’appuntamento è previsto in Piazza dei Signori dalle 10.00
- A Vicenza l’appuntamento è previsto presso la sede di Uil Veneto-Vicenza dalle 11.00
Tavola rotonda a Villa Pat di Sedico con il sindaco Christian Roldo
A Belluno l’appuntamento è dalle 17.00 alle 19.00 a Villa Pat a Sedico, con una tavola rotonda per gli interventi dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil territoriali, rispettivamente Denise Casanova, Francesco Orrù e Sonia Bridda. I tre segretari rifletteranno di lavoro e sicurezza con il sindaco di Sedico Christian Roldo, il sociologo Diego Cason e il formatore Giovanni Simioni.
In un Paese segnato da una scia inaccettabile di infortuni, malattie professionali e vittime sul lavoro, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono con forza che la tutela della vita e della dignità di ogni lavoratrice e lavoratore deve essere una priorità assoluta, ogni giorno.
Nel 2024 in provincia di Belluno sono stati denunciati 2.965 infortuni sul lavoro, 361 in più rispetto all’anno precedente con ben 4 gli incidenti mortali. “‘Uniti per un lavoro sicuro’ non è solo uno slogan – affermano Casanova, Orrù e Bridda – ma una necessità , un’urgenza che ogni giorno si rinnova nei numeri inaccettabili di incidenti e morti sul lavoro. Una realtà che non può e non deve essere ignorata”.
Cgil, Cisl e Uil chiedono investimenti strutturali nella prevenzione, nella formazione continua e nel rafforzamento dei controlli; una maggiore responsabilizzazione delle imprese e degli enti pubblici; un impegno concreto da parte del governo e delle istituzioni per fare della sicurezza un valore imprescindibile in ogni settore; politiche attive per il lavoro stabile e inclusivo.
“Il primo maggio – concludono Casanova, Orrù e Bridda – è anche l’occasione per guardare oltre l’emergenza, verso un futuro che metta il lavoro di qualità al centro delle politiche industriali e territoriali. Nel ricordo delle lotte del passato, con lo sguardo rivolto al futuro, invitiamo tutte e tutti a celebrare il primo maggio con la forza dell’unità , la determinazione della solidarietà e la speranza di un mondo del lavoro più giusto, equo e sicuro“.
Le organizzazioni sindacali trevigiane in Piazza dei Signori
A Treviso l’appuntamento con Cgil, Cisl e Uil territoriali è alle ore 10.00 in Piazza dei Signori. Anche a Treviso Interverranno i delegati e le delegate e i segretari generali delle tre confederazioni trevigiane: Mauro Visentin (Cgil Treviso), Francesco Orrù (Cisl Belluno Treviso) e Gianluca Fraioli (Uil Veneto Treviso) per ribadire con forza il diritto alla tutela della salute, della vita e della dignità di ogni lavoratrice e lavoratore.
Nel 2024 nella Marca trevigiana sono stati denunciati 12.923 infortuni sul lavoro, oltre 600 in più rispetto all’anno precedente con 14 gli incidenti mortali. “Basta morti sul lavoro – dichiarano Visentin, Orrù e Fraioli -. Non c’è valore più grande della vita umana e non è ammissibile perderla nel luogo di lavoro. Va ribadito , l’impegno per promuovere una vera cultura della sicurezza e della prevenzione e della salute, attraverso la formazione continua, a partire dalle scuole, l’innovazione tecnologica, maggiori investimenti per rafforzare i controlli da parte degli organi preposti al fine di sanzionare chi trasgredisce le regole“.
Alle imprese, Cgil, Cisl e Uil chiedono il pieno rispetto dei diritti contrattuali insieme a un impegno concreto per garantire lavoro di qualità : “Solo attraverso l’impegno condiviso di sindacati, aziende, istituzioni e associazioni – dichiarano i tre segretari generali – sarà possibile assicurare a lavoratori e lavoratrici trevigiani un’occupazione sicura, inclusiva e dignitosa, costruendo così una società più giusta e un futuro realmente sostenibile e invertire la rotta delle tante crisi che si stanno abbattendo sul nostro territorio”.



