L’assessore Selmo fa il bilancio sulle sue deleghe: annunciata l’apertura di una Scuola di Pace nell’ex Aerostazione del Parco della Pace
Un occhio attento alle esigenze dei più piccoli e delle loro famiglie: è quello del Comune di Vicenza, che in questi ultimi due anni di amministrazione ha indirizzato le proprie politiche verso un miglioramento dei servizi legati alla prima infanzia, con la riduzione progressiva delle rette dei nidi e l’ampliamento dei posti grazie alla costruzione dei nuovi plessi con il Pnrr e fondi comunali.
“Ci siamo impegnati a fondo anche in manutenzione, investimenti sul risparmio energetico e relamping negli altri edifici scolastici”, ha spiegato Giovanni Selmo, assessore all’Istruzione del Comune di Vicenza tracciando il bilancio dei primi due anni di amministrazione del “sistema” scolastico comunale.
Si tratta di una grande macchina organizzativa, in cui lavorano 310 dipendenti comunali, articolata in 80 scuole e un ventaglio di servizi, di cui 27 a gestione diretta, a cui accedono ogni giorno circa 10 mila minori: si va dagli asili nido alla scuola secondaria di primo grado, comprendendo anche manutenzioni, scuolabus e trasporto di alunni con disabilità, ristorazione scolastica, nonni vigile, Poft, buoni libro e centri estivi.

“In un contesto in cui c’è forte domanda di accesso agli asili nido e di servizi di qualità, il Comune di Vicenza ha adottato una nuova politica delle rette, che ha puntato alla riduzione degli importi (si passerà dal 40 al 60 per cento nel 2026 del bonus comunale affiancato al bonus Inps) – ha illustrato Selmo –. Il lavoro dedicato allo 0/6 ha visto inoltre il Convegno nazionale nidi a Infanzia nel 2024, il Nuovo regolamento 0/6 e i poli per l’infanzia nel 2025″.
Non solo. “Per far fronte alla domanda, si è ampliata l’offerta, arrivata con 50 nuovi posti messi a disposizione nel 2024 e altri 15 nel 2025, a circa 500 posti – ha proseguito l’assessore –. Inoltre, dal 2025 arriveranno le tre nuove strutture costruite con i fondi del Pnrr, mentre il gran numero di interventi con fondi comunali ha puntato soprattutto alla manutenzione e al miglioramento funzionale, impiantistico e tecnologico del patrimonio di edilizia scolastica già disponibile, che peraltro è costituito da un gran numero di edifici vetusti e addirittura eccedenti le necessità”.

“Notevole impulso è stato dato, da questo punto di vista, alla qualificazione e valorizzazione degli spazi educativi all’aperto, giardini, parchi, spazi verdi e perfino piazze, che nelle prossime settimane verranno riforniti di un gran numero di nuove attrezzature e sono diventati ormai parte integrante dell’offerta di outdoor education delle scuole di Vicenza“, ha concluso Selmo.
Una Scuola di Pace e il Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi
“L’altra mia delega, quella per la pace – ha poi aggiunto l’assessore, guardando agli altri progetti in ballo – vedrà il progetto per la costruzione della Scuola di Pace nell’ex Aerostazione del Parco della Pace e i nuovi progetti previsti dal Poft, il Piano dell’offerta formativa territoriale, nei quali dall’anno prossimo troveranno spazio alcune novità come il Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi, mentre siamo intenzionati a lavorare su alcune aree di intervento come la digitalizzazione e lo smart phone per i ragazzi più giovani”.
La Scuola di Pace vedrà il coinvolgimento del Comune con il Forum per la Pace, ora dotato di un nuovo regolamento, il Centro di Ateneo diritti umani dell’Università degli Studi di Padova e il Coordinamento degli enti locali per la Pace.
“Un altro punto di eccellenza – ha concluso l’assessore – è il nostro Centro pedagogico che in via dei Mille offre sportelli e lavoratori completamente gratuiti e che abbiamo intenzione di replicare nella parte est della città”.



