Il comune di Schio aderisce al progetto promosso da AVIS, AIDO e ADMO: più cultura della solidarietà e cittadinanza attiva
Schio diventa ufficialmente “Città del Dono”. Il Comune ha aderito al progetto promosso da AVIS Schio Alto Vicentino con la collaborazione di AIDO e ADMO, per diffondere la cultura della donazione come gesto di solidarietà e cittadinanza attiva.
Il progetto prevede la creazione di un tavolo cittadino che metterà in rete associazioni e realtà del territorio, una Giornata comunale del dono e l’installazione di totem informativi in luoghi strategici come la Biblioteca civica e il QuiCittadino.
“In un tempo in cui è facile chiudersi nella dimensione individuale, Schio sceglie di aprirsi alla dimensione del dono: un segnale etico e profondamente umano – commenta il sindaco Cristina Marigo –. Il progetto ‘Città del Dono’ va ben oltre il gesto individuale: parla di cittadinanza attiva, di responsabilità collettiva, di un modello di società in cui ognuno può fare la differenza“.
“Per AVIS Schio Alto Vicentino vedere Schio diventare ufficialmente “Città del Dono”, rappresenta il coronamento di decenni di impegno quotidiano dei nostri volontari e donatori – dichiara Giusi Tognetti, Presidente AVIS Schio Alto Vicentino –. Questo riconoscimento ci permetterà di raggiungere ancora più persone, specialmente i giovani, trasmettendo loro i valori di generosità e responsabilità civica“.
“Il progetto “Schio, Città del Dono” – ha dichiarato Paola Beggio, presidente della sezione provinciale AIDO di Vicenza – ci dà l’opportunità concreta di fare rete, di promuovere la cultura della donazione e sensibilizzare nuovi volontari“.
“Essere parte del progetto Schio, Città del Dono significa per ADMO portare avanti, con ancora più forza, la nostra missione: informare e sensibilizzare alla donazione di midollo osseo, un gesto che può davvero salvare una vita – afferma Stefano Dalle Nogare, consigliere provinciale ADMO Vicenza.


