La giunta regionale ha approvato l’atto integrativo all’accordo di programma con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per la bonifica dei cosiddetti “siti orfani”
La giunta regionale del Veneto ha approvato l’accordo per la bonifica dei “siti orfani”, ovvero le aree contaminate dove non è possibile individuare un responsabile dell’inquinamento o in cui il proprietario non provvede agli interventi di risanamento.
“Ogni euro destinato alla bonifica deve essere utilizzato nel modo più efficace possibile, a beneficio delle comunità e dell’ambiente – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico, Energia e Legge speciale per Venezia Roberto Marcato –. Con questo provvedimento diamo continuità a un percorso che la Regione porta avanti con impegno e visione, in collaborazione con il ministero”.
L’atto approvato recepisce la riprogrammazione delle risorse previste dal Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani, per un totale di 5.828.529,03 euro. L’aggiornamento consente di modificare l’elenco dei siti interessati e di riassegnare i fondi secondo le nuove necessità territoriali.
In particolare, 500mila euro inizialmente destinati a un’area nel comune di Loreo (Rovigo), dove il nuovo proprietario ha deciso di provvedere direttamente alla bonifica, sono stati riallocati al sito “Ex discarica di via Luneo” a Spinea (Venezia), portando a oltre 3,2 milioni di euro le risorse complessive per quell’intervento.
Restano finanziati gli interventi già previsti: 35mila euro per l’Isola della Piscina a Sacca Fisola (Venezia), 100milaeuro per il sito Sampoi e Baorche a Limana (Belluno), 700mila euro per l’ex area Favorita al Lido di Venezia, 800mila euro per l’ex discarica 2B di Adria (Rovigo), 500mila euro per l’ex Lendinarese Petroli a Villanova del Ghebbo (Rovigo) e 491.237 euro per l’ex Faesite a Faè di Longarone (Belluno), intervento già concluso.
“È un’operazione di rigore e di efficienza amministrativa – ha aggiunto l’assessore – perché consente di intervenire dove serve davvero, impiegando ogni euro con intelligenza e responsabilità. La bonifica dei siti orfani significa restituire valore ai territori, eliminare rischi ambientali e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile“.
“La Regione – conclude Marcato – continuerà a collaborare con il Ministero e i Comuni interessati per garantire interventi rapidi e trasparenti. Bonificare i siti orfani non è solo un dovere ambientale, ma un investimento strategico per la qualità della vita e l’attrattività del Veneto”.


