La Regione Veneto ha approvato il rinnovo del protocollo d’intesa con Rse per consolidare l’impegno verso una transizione energetica sostenibile
Su proposta dell’assessore regionale all’Energia e allo Sviluppo economico del Veneto Roberto Marcato, la Giunta regionale ha approvato del rinnovo del protocollo d’intesa con Ricerca sul sistema energetico – Rse S.p.A., società di ricerca del Gruppo GSE.
Il primo percorso di collaborazione riguarda il triennio 2022-2025. Il rinnovo è previsto fino al 19 luglio 2028. Questa scelta conferma la volontà di consolidare un percorso comune sui temi più innovativi e strategici della transizione energetica, della sicurezza degli approvvigionamenti e dell’autonomia del sistema regionale veneto.
“Non un semplice atto amministrativo, ma un impegno concreto per il futuro energetico del nostro territorio – dichiara Marcato – . Con Rse abbiamo già realizzato risultati importanti, che hanno consentito al Veneto di posizionarsi tra le regioni più avanzate in Italia sul fronte della pianificazione energetica e delle nuove tecnologie”.
In questi anni il protocollo ha permesso l’elaborazione e l’approvazione del Nper (Nuovo piano energetico regionale), con scenari di sviluppo al 2030; di diffondere la cultura dell’autoconsumo diffuso e sostenere attivamente la nascita delle Cer (Comunità energetiche rinnovabili) con incontri e momenti formativi rivolti a enti locali e cittadini; di accompagnare la Regione nella valutazione dei progetti per la produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse, in attuazione del Pnrr; di fornire supporto tecnico-scientifico continuo alla Regione nell’elaborazione di dati, analisi di contesto e scenari evolutivi sul fabbisogno e sull’offerta energetica.
“La collaborazione con la Regione del Veneto ha rappresentato in questi anni un modello virtuoso di integrazione tra ricerca scientifica e programmazione territoriale – dichiara l’amministratore delegato di Rse Franco Cotana – . L’accordo ha dimostrato come la ricerca possa tradursi in un motore di sviluppo territoriale. Il rinnovo dell’intesa conferma la volontà di proseguire su questa strada, mettendo a disposizione le competenze tecnico-scientifiche di RSE per rafforzare sicurezza, sostenibilità e competitività del Paese, a partire dalle regioni”.
Il rinnovo del protocollo dunque, che non comporta spese per il bilancio regionale, conferma le aree prioritarie di collaborazione: supporto alla definizione e all’attuazione della pianificazione energetica regionale; analisi e scenari per un sistema sicuro, resiliente e indipendente; promozione di comunità energetiche e gruppi di autoconsumo; sviluppo di una filiera regionale dell’idrogeno; aggiornamento, attuazione e monitoraggio del Nper.
“La sfida che oggi abbiamo davanti è rendere il Veneto più autonomo, competitivo e sostenibile – conclude Marcato -. Questa scelta è la dimostrazione che la Regione del Veneto non ha paura di assumersi la responsabilità di guidare la transizione energetica. Con RSE mettiamo a disposizione del nostro territorio competenze di eccellenza, strumenti concreti e una visione chiara”.



