Marcato: “Esempio concreto di come sia possibile conciliare sviluppo industriale e tutela ambientale”
La Giunta regionale ha approvato in questi giorni la bozza di accordo tra Regione del Veneto, Versalis e Veneto Agricoltura per la realizzazione di interventi di miglioramento ambientale nelle Casse di Colmata B e D/E. Secondo l’assessore allo Sviluppo economico, Energia e Legge speciale per Venezia, Roberto Marcato, si tratterebbe di “un passo avanti importante, e che conferma la visione veneta dello sviluppo sostenibile: investire nel territorio, rispettarlo, e allo stesso tempo far crescere l’economia”.

“Ma soprattutto è l’esempio concreto di come sia possibile conciliare sviluppo industriale e tutela ambientale – spiega l’assessore -. In questi anni è stato grande il lavoro per rendere il Veneto sempre più competitivo e produttivo ma non prescindendo dal rispetto dei suoi ecosistemi più fragili. In primis Porto Marghera, che deve continuare a essere un polo industriale di eccellenza in cui ogni investimento deve generare anche valore ambientale per il territorio“.
Gli interventi previsti
L’area coinvolta negli interventi è di circa 1.100 ettari in ambito lagunare, ricadente nei territori comunali di Mira e Venezia, di proprietà della Regione e compresa nella Rete Natura 2000, all’interno della Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Laguna di Venezia” e della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Laguna di Venezia medio inferiore”.
L’intervento, del valore complessivo di 100mila euro, sarà finanziato da Versalis, a titolo di contributo volontario nell’ambito delle prescrizioni ambientali connesse al piano di trasformazione della chimica di Eni a Porto Marghera.
Gli interventi saranno attuati dalla Regione attraverso l’agenzia Veneto Agricoltura, già impegnata nella gestione e nella riqualificazione delle Casse di Colmata. Le attività previste riguardano in particolare la rimozione e il controllo della specie invasiva Baccharis halimifolia, una pianta esotica che minaccia gli equilibri ecologici delle zone umide lagunari, oltre a ulteriori azioni di miglioramento naturalistico finalizzate a favorire la biodiversità e l’attuazione delle misure di conservazione esistenti.
Marcato: “La tutela della Laguna, una questione ambientale e una sfida”
“La logica che guida questo Accordo, che sarà siglato nelle prossime settimane è quella della responsabilità condivisa – spiega Marcato –. Ogni intervento industriale importante deve accompagnarsi a un impegno per la sostenibilità e la rigenerazione ambientale. La collaborazione tra pubblico e privato è la chiave per ottenere risultati concreti e duraturi. È un modello che funziona e abbiamo utilizzato e replicato in altri contesti strategici del nostro territorio”.
E Marcato conclude: “La tutela della Laguna non è solo una questione ambientale, ma anche una sfida. Queste aree sono un patrimonio unico, che la Regione ha voluto valorizzare con interventi mirati e scientificamente fondati“.


