I risultati del report del Sole 24 Ore sulle qualità della vita nel 2025 province venete: Treviso in testa alla classifica
Treviso apre la classifica del Veneto nel rapporto “Qualità della vita 2025” del Sole 24 Ore diffuso oggi. La provincia conquista il sesto posto nazionale con 610,04 punti e registra un miglioramento di 18 punti rispetto al 2024. Inoltre, la provincia trevigiana ottiene il dato migliore nella speranza di vita alla nascita, che raggiunge gli 84,9 anni contro una media di 82,7.
Tuttavia, scivola al 104° posto per la disuguaglianza del reddito netto, che tocca quota 19 contro una media di 12.
Verona

Subito dietro compare Verona, che totalizza 609,15 punti e conferma il piazzamento dell’anno precedente. La provincia brilla nel settore della cultura e arriva prima nella voce “Ingressi agli spettacoli”, con 203 punti contro una media di 69: dato che mostra un interesse marcato per eventi e manifestazioni.
Verona peggiora invece sul fronte dei furti in abitazione e raggiunge 423,4 denunce ogni 100 mila abitanti, superando la media di 272,5 e finendo al 101° posto.
Padova

Padova chiude il podio veneto e conquista il nono posto nazionale con 608,28 punti, salendo di nove posizioni in un anno. La provincia ottiene la performance migliore nella densità degli impianti fotovoltaici, dove arriva prima con 766 contro una media di 138. Padova dimostra inoltre una crescita costante in diversi indicatori legati all’energia.
Tuttavia, anche la provincia padovana registra la performance peggiore nella disuguaglianza del reddito netto, che tocca quota 19 contro una media di 12.
Vicenza

Vicenza perde dieci posizioni e scende al 18° posto con 302,39 punti complessivi. La provincia ottiene il dato migliore nell’indice di litigiosità, che registra 1.473,7 cause civili ogni 100 mila abitanti contro una media di 2.250,2, indicatore che segna un divario significativo rispetto al dato nazionale.
La provincia vicentina mostra invece un valore critico nelle ore di Cassa integrazione autorizzate, che toccano quota 262 contro una media di 79.
Belluno

Belluno sale di dodici posizioni e arriva al 33° posto con 586,79 punti totali. La provincia conquista il primo posto nella voce relativa alle famiglie con Isee basso, che registra un valore di 11 contro una media di 30, con un dato che evidenzia una situazione economica più omogenea nel territorio.
Come Vicenza, anche Belluno presenta un valore negativo sulle ore di Cassa integrazione autorizzate, che arrivano a 362 contro una media di 79.
Venezia

Venezia scende di sette posizioni e si ferma al 52° posto con 541,91 punti. La provincia ottiene il dato migliore nel tasso di motorizzazione, con 44 auto ogni 100 abitanti contro una media di 67. Inoltre, il valore conferma un livello di mobilità superiore rispetto ad altre aree. Tuttavia, la provincia mostra la performance peggiore nell’indice di rotazione delle cause, che la porta al 107° posto pur restando in linea con la media nazionale.
Rovigo

Infine, Rovigo perde dieci posizioni e arriva al 63° posto con un totale di 523,85 punti. La provincia conquista il terzo posto nella voce relativa ai reati legati agli stupefacenti, che registra un valore di 19 contro una media di 48, dato che conferma una pressione criminale più contenuta in questo ambito.
Tuttavia, Rovigo mostra il risultato peggiore nelle cessazioni delle imprese, che raggiungono quota 6,79 contro una media di 4,64.


